Albavilla, alberi a rischio crollo  «La proprietà li metta in sicurezza»
La strada chiusa per il pericolo di cadute piante del parco di Villa Vercelli (Foto by Stefano Bartesaghi)

Albavilla, alberi a rischio crollo

«La proprietà li metta in sicurezza»

Nuovo allarme per Villa Vercelli. L’ordinanza della polizia locale

Ci risiamo: l’ampio parco di Villa Vercelli, dimora storica nel cuore della frazione di Carcano, continua a far paura. Nella serata di sabato 4 luglio la presenza di piante pericolanti, con alcuni rami già caduti sulla carreggiata, ha richiesto l’intervento urgente della Protezione civile e dei Vigili del fuoco. È stata chiusa per tutta la notte tra sabato e domenica 5 luglio via Lega Lombarda, la strada che dal semaforo con la provinciale Arosio-Canzo entra verso il cuore della frazione. Un pioppo cipressino, altro venti metri, dai rilievi fatti, era quasi completamente sradicato e si appoggiava su altri due esemplari, con il rischio che le grosse piante potessero cadere rovinosamente e pericolosamente sulla strada. La strada è stata chiusa e i Vigili del fuoco hanno provveduto al taglio delle piante pericolanti. Nella mattinata di domenica è stata riaperta. Le piante sull’intero perimetro della dimora di proprietà della famiglia milanese fanno ormai paura. La polizia locale intercomunale ha emanato un’ordinanza in cui si richiede alla proprietà una perizia urgente da parte di un agronomo e interventi di messa in sicurezza per una situazione che ormai si trascina da anni: a marzo dello scorso anno il crollo di una pianta direttamente sulla Arosio-Canzo aveva causato il grave ferimento di una persona di 53 anni. Poche settimane fa la caduta di un ramo ha danneggiato un’auto in sosta sulla via interna di Piazza Comunale. Il parco infatti si affaccia su quattro strade: l’Arosio-Canzo, via Lega Lombarda, via Piazza Comunale e via ai Ronchi. Negli anni numerosi i contenziosi tra il Comune e la famiglia Vercelli, proprietaria della dimora e del parco, proprio per la manutenzione dell’ampia area verde. Due anni fa il Giudice di pace aveva dato ragione al Comune, confermando le multe e i provvedimenti comunali e provinciali per la messa in sicurezza della vegetazione del parco. A quanto pare però la situazione resta ancora non risolta. «A questo punto serve soluzione radicale, come è stato chiesto dalla Polizia locale – commenta il vicesindaco, Roberto Ballabio – Non si può rischiare la vita per incuria altrui».

(Simone Rotunno)


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