Albavilla, le volontà di don Mario
«Radio Mater deve continuare»

L’arcivescovo Delpini in visita al feretro: «Ha trasmesso il suo affetto verso Maria, la Mamma»

Albavilla, le volontà di don Mario «Radio Mater deve continuare»
L’arcivescovo di Milano, monsignor Mario Delpini, in preghiera davanti al feretro di don Mario Galbiati

«Non ho alcun merito, né tanto meno avevo conoscenze pregresse in materia radiofonica: la nostra radio è nata per ispirazione ed è stata voluta dalla Mamma».

Parole che don Mario Galbiati, pioniere e fondatore di Radio Maria, prima, e di Radio Mater poi, amava ripetere raccontando la nascita delle emittenti a tema religioso, fortemente connotate dal loro legame con la Vergine Maria.

E ancora nella giornata di mercoledì 13 aprile, prima del decesso avvenuto alle 19, come ricordano i più stretti collaboratori, ha dato gli ultimi consigli e la raccomandazione: «Radio Mater deve continuare». La radio per lui era comunque solo un mezzo, molto utile e indispensabile per arrivare ovunque. Un vero e proprio apostolato radiofonico, nato a Erba, dove don Mario era stato parroco della parrocchia di Arcellasco dal 1966.

E venerdì 15 aprile, poco prima delle 8, anche l’arcivescovo di Milano, monsignor Mario Delpini, ha voluto essere presente nella sede di Radio Mater per omaggiare don Mario e pregare davanti al sui feretro: l’arcivescovo ha ricordato il sacerdozio e «la testimonianza di don Mario, che ha trasmesso sempre la sua fede in Gesù e il suo affetto filiale alla Vergine Maria, alla Mamma, in tutta la sua vita sacerdotale, fino all’esperienza dell’apostolato radiofonico».

Un apostolato nato 39 anni fa, nel febbraio 1983. Nel 1994 la fondazione e l’inizio delle trasmissioni di Radio Mater, che nel 2013 ha preso dimora, con la Casa di Maria, ad Albavilla.

Centinaia i messaggi di cordoglio e di affetto per colui che può essere a buon diritto considerato il microfono di Maria. Enrico Viganò, già direttore responsabile per la comunicazione di Radio Mater, ricorda la singolarità della radio e lo stile, unico in tutto il panorama radiofonico, di don Mario: «Non volle mai la pubblicità né i dati auditel – ricorda Viganò – Non gli interessava l’audience: anche una sola persona raggiunta dal messaggio cristiano, ascoltata e aiutata, valeva tutto l’impegno della radio. Fu il primo a volere le telefonate in diretta per avere un filo diretto con gli ascoltatori e i fedeli, perché tutti si sentissero parte di una grande comunità. Tutto basato sul volontariato, sulla provvidenza, sull’aiuto degli ascoltatori e dei fedeli, in totale obbedienza alla Chiesa».

Il decano e prevosto di Erba, monsignor Angelo Pirovano, raccoglie la gratitudine del decanato per l’impegno di apostolato di don Mario: «È stato un uomo di Dio. Un sacerdote che ha amato il Vangelo e la Mamma, come lui chiamava Maria – commenta monsignor Pirovano - Il Vangelo e Maria sono stati i suoi cardini di vita».

I funerali si terranno martedì 19 aprile alle 15, nella parrocchiale di Albavilla.

(Simone Rotunno)

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