Erba, ecografie a domicilio  «Meno attese in ospedale»
Alessandro De Iuliis, primario di radiologia e Matteo Colombo, presidente del Rotary Club Erba Laghi, presentano l’ecografo

Erba, ecografie a domicilio

«Meno attese in ospedale»

L’apparecchio è stato donato dal Rotary Erba Laghi e sarà anche in uso ai 45 medicina di famiglia del territorio. Al via i corsi di formazione per l’utilizzo

Un ecografo portatile a disposizione di medici e pediatri per effettuare gli esami diagnostici a domicilio. Lo strumento è stato donato al territorio dal Rotary Club Erba Laghi, l’iniziativa è stata presentata giovedì 21 gennaio nell’aula magna dell’ospedale Fatebenefratelli: i primi a utilizzare l’ecografo saranno i giovani medici dell’unità Usca dell’Ats, pronti a visitare i cittadini costretti a casa dal Covid-19 per individuare in fase precoce le avvisaglie della polmonite. «Volevamo fare qualcosa di davvero utile - ha spiegato Matteo Colombo, presidente del Rotary Club Erba Laghi - e abbiamo raccolto questa esigenza della medicina territoriale. È un’onore condividere l’iniziativa con l’ospedale, che si occuperà di formare i medici che andranno poi a utilizzare l’ecografo, il Lariosoccorso, che custodirà lo strumento nella sua sede, e ovviamente i medici di base erbesi».

Da sinistra  Giuseppe Rivolta, medico di base; Cristian Paradiso del  Rotary; Alessandro De Iuliis, primario di radiologia; Matteo Colombo del Rotary; Pierpaolo Maggioni, direttore sanitario ospedale Fatebenefratelli

Da sinistra Giuseppe Rivolta, medico di base; Cristian Paradiso del Rotary; Alessandro De Iuliis, primario di radiologia; Matteo Colombo del Rotary; Pierpaolo Maggioni, direttore sanitario ospedale Fatebenefratelli

Il costo? «È una donazione, preferiamo non dirlo. In ogni caso è una spesa importante». L’ecografo è stato scelto da Alessandro De Iuliis, primario di radiologia del Fatebenefratelli. «È uno strumento di ultima generazione, pesa 12 chilogrammi e si trasporta facilmente. Grazie alla generosità del Rotary abbiamo acquistato anche una sonda aggiuntiva, si potranno fare ecografie toraciche e addominali. Insieme ad alcuni colleghi terrò i corsi di formazione a partire da febbraio: i primi a partecipare saranno i sette medici dell’unità Usca erbese, che si stanno occupando dell’emergenza Covid». Il corso - pratico e teorico - durerà venti giorni, poi i medici saranno pronti a utilizzare l’ecografo a domicilio. «Non li trasformeremo in radiologi - dice De Iuliis - ma impareranno a individuare i segnali di patologie polmonari Covid-correlate, piuttosto che casi di trombosi. I vantaggi sono evidenti: con tanti pazienti che combattono a casa il coronavirus, sarà più facile determinare quali casi necessitano un ricovero ospedaliero e quali no». Il macchinario si potrà utilizzare per circa 15 anni. Passata l’emergenza Covid, resterà a disposizione dei medici di base: anche loro seguiranno un corso e potranno effettuare ecografie a domicilio. Il progetto - oltre ai 7 medici dell’Usca - coinvolgerà 45 medici di famiglia, 7 pediatri di libera scelta, 9 guardie mediche. L’ecografo si potrà utilizzare su un territorio di 26 Comuni, per un bacino di utenza di 75mila abitanti. «Sul nostro territorio - ha ricordato Giuseppe Rivolta, medico di famiglia - c’è una fortissima tradizione di medicina domiciliare, molto più che in altre aree della Provincia. Il macchinario resterà nella sede del Lariosoccorso, a disposizione di tutti noi: basterà andarlo a prendere per poi raggiungere l’abitazione del paziente, sia per emergenze che per visite programmate. Ci sarà utile per prendere decisioni più ponderate, in ogni caso l’ospedale resterà il nostro riferimento». L’iniziativa ha ottenuto la “benedizione” di Gianluigi Spata, presidente dell’Ordine dei Medici collegato attraverso Zoom, e di Ats Insubria, presente con Guido Garzena.

( Luca Meneghel)


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