Erba, il film di Sofia e Federico sul virus
Nove minuti che commuovono l’Inghilterra

Lei è di Erba, lui è pugliese. Sono arrivati da Londra a febbraio per la settimana bianca e da allora,a causa della pandemia, sono rimasti in Italia

Erba, il film di Sofia e Federico sul virus Nove minuti che commuovono l’Inghilterra
La regista Sofia Rivolta vive a Londra. È tornata a febbraio a Erba per la settimana bianca e da allora ha dovuto fare i conti con la pandemia

Per mesi Sofia Rivolta è rimasta “prigioniera” nella sua villa di Erba, insieme ai genitori e alla sorella Alice. Lì ha girato un cortometraggio insieme all’amico Federico Mazzarisi per raccontare il rapporto fra due ragazzi divisi dalla pandemia di Covid-19: il risultato è un ritratto commovente dei giorni del lockdown, già pubblicato online da numerosi siti inglesi. Il cortometraggio - prodotto da Ascent Film e Great Guns - si intitola “Imparare dal vento”, per guardarlo (sono nove minuti molto intensi https://vimeo.com/425288416) basta una ricerca su Google oppure su https://vimeo.com/425288416. Quanto alla storia che sta dietro al progetto, non resta che farsela raccontare dalla regista.

Nata e cresciuta a Erba, Sofia è figlia del noto medico di famiglia Giuseppe Rivolta. Dopo aver fatto la modella per alcuni anni, ha studiato cinema alla University of the Arts di Londra, la città in cui vive e in cui vorrebbe intraprendere una carriera dietro alla macchina da presa. «A febbraio - racconta - sono tornata in Italia per andare a sciare insieme al mio amico Federico: anche lui vive a Londra, ma è di origine pugliese. Siamo stati colti di sorpresa dall’istituzione del lockdown: io sono tornata dalla mia famiglia a Erba, lui nella sua città natale in Puglia. Dopo una settimana o poco più di isolamento, mi ha chiamato e mi ha proposto di realizzare un cortometraggio insieme».

Sofia e Federico si sono messi dietro alla videocamera e hanno assoldato i rispettivi fratelli, Alice e Andrea, per interpretare due ragazzi divisi dalla pandemia. Di fatto è la storia vissuta realmente dai registi nei mesi passati: la ragazza protagonista del cortometraggio torna nella casa di famiglia nel nord Italia e sente crescere ogni giorno la tensione, soprattutto quando suo padre - medico - si ammala. Una vicenda che Sofia ha vissuto sulla sua pelle. Papà Giuseppe, come tantissimi medici di famiglia in Provincia di Como e nel Nord Italia, è stato colpito dal Covid-19: lo ha superato ed è tornato al lavoro, ma questo esito felice la figlia-regista non poteva prevederlo. Anche perché nelle settimane peggiori della pandemia tanti colleghi medici non hanno avuto la stessa fortuna. Quanto a Federico, ha vissuto un’esperienza comune a tanti ragazzi di ritorno nel sud Italia: prima di riabbracciare i familiari, è stato completamente isolato per due settimane per scongiurare possibili contagi. I produttori avrebbero voluto attendere la vetrina di un festival per lanciare il corto, ma Sofia e Federico hanno voluto metterlo subito online: «Racconta quello che hanno attraversato tantissimi ragazzi come noi nelle ultime settimane, era giusto renderlo subito disponibile».

(Luca Meneghel)

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