Erba verso le elezioni
Il gelo di Fratelli d’Italia

Telefoni staccati e silenzio a proposito del candidato sindaco Mauro Caprani di Forza Italia. Parla solo Proserpio (Erba prima di tutto): «Nulla di personale, ma questo nominativo era inaspettato»

Erba verso le elezioni Il gelo di Fratelli d’Italia
Mauro Caprani il 20 giugno 2021 all’inaugurazione del busto di Ettore Albertoni al parco di Barni

Sabato 5 marzo è stato il giorno dello choc, con la designazione di Mauro Caprani a candidato sindaco del centrodestra unito.

Domenica 6 marzo è stato il giorno del grande gelo: tutti i telefoni di Fratelli d’Italia, il partito che a Erba dovrebbe rientrare in maggioranza dopo la frattura del 2017, suonano a vuoto. Parla solo Anna Proserpio della civica Erba prima di tutto: dalle sue parole traspaiono grande sorpresa e l’incertezza sulle mosse future.

Partiamo da un breve (e necessario) riassunto delle puntate precedenti. Dopo settimane di trattative, Fratelli d’Italia aveva proposto ai potenziali alleati di centrodestra una rosa di nomi tra cui scegliere il candidato: la scelta a Erba spettava a Forza Italia, ma per rompere lo stallo i meloniani hanno fatto un passo avanti proponendo nomi - fra cui Luciano Gallorini e Alberto Croci - considerati vicini all’area forzista.

Per giorni nessuna risposta. Arriviamo così al tardo pomeriggio del 5 marzo, quando in redazione arriva un comunicato inviato da Daniela Santanchè - coordinatrice regionale di Fratelli d’Italia - e sottoscritto dagli omologhi di Lega, Forza Italia e Noi con l’Italia: il candidato sindaco di Erba è Caprani, sindaco di Barni e coordinatore provinciale di Forza Italia. Un fulmine a ciel sereno praticamente per tutti, dal sindaco uscente (che aveva però ribadito ai partiti la sua indisponibilità a proseguire) ai consiglieri di maggioranza e minoranza.

A questo punto bisogna mettersi nei panni degli esponenti erbesi di Fratelli d’Italia: si sono ritrovati calato dall’alto l’uomo forte di Forza Italia in Provincia di Como che nel 2017 ha convinto Veronica Airoldi a candidarsi (per poi vincere) contro Claudio Ghislanzoni, il volto simbolo dei meloniani in città.

Da sabato sera il telefona di Ghislanzoni suona a vuoto, nessuna risposta anche ieri. Continua a squillare anche il telefono di Alberto Di Turi, del direttivo provinciale di Fratelli d’Italia che segue da vicino le vicende erbesi. Andiamo allora dalla consigliera Luisella Ciceri, che ieri mattina era dietro il banco della sua edicola in centro città: «Sono in silenzio stampa!» esclama appena ci vede spuntare. L’umore però non si può silenziare, e pareva pessimo.

Non resta che fare un tentativo con Erba prima di tutto, la civica fondata dall’ex sindaco Marcella Tili e guidata dalla preside Proserpio: nel 2017 fece il pieno di voti.

«Niente contro la persona di Caprani - premette - ma è un candidato che davvero non mi aspettavo. Non abbiamo ancora avuto modo di incontrarci con il gruppo, lo faremo nei prossimi giorni e faremo le nostre considerazioni. Alla fine ero convinta che si sarebbe trovata la convergenza su Veronica Airoldi, forse sarebbe stato l’epilogo migliore in questa situazione».

(Luca Meneghel)

© RIPRODUZIONE RISERVATA

{# #}