Fiammata dalla stufetta di casa  Il figlio di 8 anni salva la mamma
Vigili del fuoco all’esterno dell’abitazione di via Dosso (Foto by bartesaghi)

Fiammata dalla stufetta di casa

Il figlio di 8 anni salva la mamma

La donna tradita dall’accensione dell’apparecchio al bioetanolo. Il fuoco le avvolge gli abiti, il bimbo le rovescia addosso un catino d’acqua

Una donna di trent’anni è stata soccorsa ieri sera nella sua casa di via Dosso, a Valbrona, pochi minuti dopo le 20 e subito trasferita all’ospedale Niguarda di Milano in elicottero.

La donna è rimasta vittima di un incidente domestico che avrebbe potuto avere conseguenze anche più gravi, se non fosse per la prontezza del suo primogenito, un bimbo di otto anni che con grande coraggio è intervenuto a soccorrerla.

Secondo una prima, sommaria ricostruzione dell’episodio, la giovane mamma avrebbe tentato di accendere una piccola stufa al bioetanolo mentre si trovava in casa da sola con i due figli, di 8 e 5 anni. Qualcosa è andato storto, e dalla stufetta si è sprigionata una violenta fiammata.

Lei si è voltata di scatto nel tentativo di proteggersi, con il risultato che il fuoco l’ha investita da dietro, alle spalle, alla schiena e alle gambe. Le fiamme hanno preso i vestiti e la storia avrebbe senz’altro avuto un epilogo diverso se suo figlio, come detto, non avesse avuto la prontezza di afferrare una sorta di catino, di riempirlo d’acqua e di rovesciarne il contenuto addosso alla mamma che nel frattempo cercava disperatamente di avere ragioni a mani nude del fuoco.

Mobilitazione

I soccorsi si sono mobilitati in grande numero. Squadre di vigili del fuoco sono salite a Valbrona dai distaccamenti di Canzo e di Erba, seguite di lì a poco da personale del comando di Como, mentre anche la centrale operativa del 118 provvedeva a inviare in via Dosso un’automedica e un’ambulanza, seguite poco dopo dall’elisoccorso alzatosi da Villa Guardia in volo notturno.

La donna medicata sul posto, quindi trasferita all’ospedale di Niguarda con ustioni gravi: non sarebbe in pericolo di vita, benché la cautela sia sempre dovuta nel caso di grandi ustionati, esposti al rischio di infezioni dalle conseguenze imprevedibili.

Qualcosa di più si chiarirà oggi e nelle prossime ore, mentre ancora si indaga alla ricostruzione dell’episodio.
S. Fer.


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