I primi trent’anni del Noivoiloro  «Che bella famiglia»

I primi trent’anni del Noivoiloro

«Che bella famiglia»

La camminata tra la vecchia e la nuova sede L’impegno del gruppo di solidarietà con 250 volontari Il presidente Ripamonti: «L’affetto ci dà la forza»

«La nostra è una bella festa in famiglia, una grande famiglia di amici».

È contento Ambrogio “Ampo” Ripamonti nel vedere intorno al Noivoiloro, il gruppo di solidarietà che compie in questi giorni 30 anni, così tante persone. Più di 350 sabato sera durante l’aperitivo buffet e lo spettacolo in ricordo di tanti anni trascorsi insieme e altrettante domenica pomeriggio quando dopo la messa nell’oratorio di San Maurizio ci si è ritrovati tutti nella sede della associazione in via Del Lavoro.

Per ricordare il passaggio dalla vecchia sede nella frazione di Mevate alla nuova struttura bella e moderna, tra poco in fase di ampliamento, il gruppo ha voluto affrontare una simbolica camminata con tante soste, canti e soprattutto divertimento.

Il coro gospel

Il Noivoiloro, che oggi conta oltre 250 volontari dell’associazione, circa 400 utenti del gruppo sportivo Asd, una cooperativa di lavoro che impiega 14 ragazzi in lavori manuali, il centro socioeducativo che ospita 30 ragazzi tutti i giorni per circa otto ore, 27 dipendenti, il coro gospel, il gruppo della Quarta strada e attività a non finire, era nato nell’87 dalla volontà di alcuni ragazzi che allora ruotavano intorno all’oratorio di San Maurizio di adoperarsi per gli altri.

C arlo Mauri, Antonella Longa, Massimiliano Paleari, Francesco Torresan, Paola Molteni, Giorgio Colombo, insieme a Ampo, avevano preso il salotto di casa Ripamonti come luogo di ritrovo.

Solo dopo qualche anno si erano trasferiti nella sede di Prevalle, 900 metri quadrati dove erano nate sia la cooperativa lavoro che il centro socioeducativo.

Ampliamento

Del 2010 il trasferimento nel nuovo spazio, un terreno donato in concessione gratuita dall’Amministrazione comunale di Erba per realizzare una sede più funzionale e moderna.

Oggi quella sede deve essere ampliata e nei progetti dei prossimi mesi del Noivoiloro c’è proprio l’intenzione di procedere con i nuovi lavori. I progetti sono in visione al Comune per essere sottoposti al normale iter. Una volta verrà approvata l’idea si potrà procedere alla raccolta di preventivi e successivamente all’affidamento dei lavori. Verrà ampliato il centro socioeducativo e realizzato uno spazio per la cooperativa che oggi si trova in spazi esterni alla sede in affitto.

«Vedere tanto affetto da parte della gente è bello e dà forza - racconta Guido Pusterla, responsabile della cooperativa lavoro - Nella serata di sabato abbiamo avuto la presenza di tanti amici e amici degli amici. È stata l’occasione per conoscere gente nuova». «Anche la messa di domenica pomeriggio, celebrata da don Bassano Pirovano e da Bruno Borelli è stato un bel momento. Abbiamo ricordato gli amici defunti che in questi 30 anni sono stati 31. Li abbiamo voluti nominare tutti - ha ricordato Ampo - Una parola è andata anche per don Giovanni Proserpio il sacerdote scomparso di recente che è sempre stato particolarmente vicino al Noivoiloro».

«Bello anche lo spettacolo che ha ripercorso la storia del gruppo. Parole e immagini che hanno illustrato l’attività del Cse e di tutti i gruppi a partire da quello sportivo. Emozionante infine partecipare alla camminata, un passaggio simbolico dal nostro oratorio di San Maurizio a questa nuova realtà - conclude Ripamonti - Siamo qui dal 2010 e ora siamo pronti ad affrontare nuove sfide e nuovi passaggi». n 
Benedetta Magni


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