La casa cantoniera è sul mercato. In cinque anni nessuna proposta

Erba Nel nuovo piano di alienazioni anche un terreno sull’Arosio-Canzo. La struttura di viale Resegone potrebbe ospitare appartamenti e officina

Se il Comune di Erba è sempre alla ricerca di compratori pronti a rilevare immobili non più utilizzati, la Provincia di Como non è da meno. Nei giorni scorsi Villa Saporiti ha approvato il nuovo piano delle alienazioni, che contiene due lotti di proprietà sul territorio erbese: sono un terreno a ridosso dell’Arosio-Canzo e la casa cantoniera di viale Resegone, sul mercato da qualche anno. Per quanto riguarda il terreno, si parla di un relitto stradale costituito da una singola area di 3.010 metri quadrati in fregio alla strada provinciale 40 Arosio-Canzo. Niente di particolarmente appetibile, la valutazione è 15mila metri quadrati.

La situazione

Molto più interessante è la casa cantoniera di viale Resegone, al confine con Eupilio. Utilizzata un tempo come abitazione e ricovero mezzi dai tecnici dell’Anas, è passata di proprietà quando la competenza sulle strade è passata alle province. Il fabbricato su tre piani misura complessivamente 500 metri quadrati, si presta bene per essere suddiviso in due appartamenti e un’officina. Il prezzo è stimato in 415mila euro.

La Provincia di Como cercò di vendere la casa cantoniera con una prima asta nel 2018, partendo dallo stesso prezzo, ma nessuno si fece avanti. Cinque anni più tardi, senza che il prezzo sia stato intaccato dall’inflazione e con diversi incentivi alla ristrutturazione, l’esito potrebbe essere diverso.

I due lotti provinciali si sommano ai tanti presenti nel piano delle alienazioni del Comune di Erba. Palazzo Majnoni cerca di vendere da anni le vecchie scuole elementari di Buccinigo in via Como, oltre alla vecchia sede di Ca’ Mornigo a Crevenna: in questo caso è probabile però che l’area venga ritirata dal piano, per realizzare un parcheggio pubblico a beneficio della frazione.

Castello di Pomerio

Quando a Erba si parla di alienazioni, il pensiero non può che andare anche al Castello di Pomerio. Formalmente l’immobile non è nel piano delle alienazioni, ma l’amministrazione è sempre pronta a ricevere imprenditori interessati per mostrare il compendio e trattare eventualmente la vendita.

Vendere gli immobili non utilizzati, tanto per la Provincia di Como quanto per il Comune di Erba, è allo stesso tempo un guadagno e un risparmio. Un guadagno perché gli introiti dalle alienazioni si possono utilizzare per finanziare lavori pubblici sul territorio, un risparmio perché gli immobili chiusi sono comunque un costo in termini di manutenzione: non a caso il Castello di Pomerio è attualmente chiuso, tenerlo attivo anche solo per organizzare qualche evento sarebbe troppo dispendioso.

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