Licinium buio a Erba  A teatro prima di cena
Franco Brusadelli, a sinistra,con Paolo Farano al Licinium

Licinium buio a Erba

A teatro prima di cena

Al Comune mancano tremila euro per l’illuminazione. “Giardino” in scena sabato e domenica dalle 20 alle 21,30 L’assessore Brusadelli: «Non abbiamo quella somma. Potrebbero rendersi necessari interventi di messa a norma»

Due spettacoli in cartellone, per un totale di quattro appuntamenti.

Sarà una triste estate per il Licinium, il teatro sotto le stelle considerato un gioiello della città di Erba: quest’anno - tra bilancio tirato ed elezioni - l’amministrazione non è riuscita a stanziare neppure 3.000 euro per garantire l’illuminazione serale. Ai ragazzi del gruppo teatrale “Il Giardino delle Ore” non resterà che andare in scena alle 20, per terminare gli spettacoli alle 21.30 prima che scenda l’oscurità.

Gli amanti del Licinium, memori delle storiche rappresentazioni shakespeariane che fino a qualche anno fa scandivano le estati erbesi, potranno rimettere piede al teatro all’aperto il prossimo fine settimana: il 24 e il 25 giugno, alle 20, andrà in scena un’opera ispirata a “Tutti quelli che cadono” di Samuel Beckett.

Allievi

Si tratta dello spettacolo finale degli allievi del secondo anno della scuola del “Giardino delle Ore”, l’ingresso costa 5 euro.

Lo stesso gruppo tornerà al Licinium il 6 e il 7 luglio per lo spettacolo finale del Laboratorio Permanente: l’appuntamento è sempre alle 20 con “La visita della vecchia signora” di Friedrich Dürrenmatt (costo: sempre 5 euro).

Entrambi gli eventi partiranno molto presto, alle ore 20, per concludersi alle 21.30. Una scelta inusuale se pensiamo che una volta al Licinium si aspettava proprio l’oscurità per uscire in scena, anche per godere dell’aria fresca che arriva dalle montagne ad allietare gli spettatori.

Che cosa è successo? Simone Severgnini, responsabile del “Giardino delle Ore”, ci scherza su: «“Di necessità virtù” dicevano gli antichi… Faremo come si faceva nella Grecia classica, agli albori del teatro, quando lo spettacolo finiva al calare del sole, utilizzando come scenografia il panorama naturale e come impianto di illuminazione il più sofisticato di tutti: il sole».

Riferimenti classici a parte, il problema è proprio l’illuminazione: quest’anno il Comune di Erba - alle prese con un bilancio che piange e con le elezioni politiche in piena estate - non è neppure riuscito a stanziare 3.000 euro per garantire il noleggio e l’installazione di un impianto di illuminazione provvisorio.

Insomma, chi vuole recitare al Licinium deve farlo alla luce del sole («E dovremo anche occuparci di pulire tutto in vista degli eventi» chiarisce Severgnini).

Restrizioni in arrivo

«Purtroppo le cose stanno così - conferma l’assessore alla cultura Franco Brusadelli - da tempo dico che non ci sono più soldi da spendere e questo vale anche per il settore culturale, mio malgrado. Il noleggio e la posa dell’impianto di illuminazione costa 3.000 euro, non disponiamo di questa somma».

A quanto risulta a “La Provincia”, il gruppo teatrale si è offerto di cercare un elettricista a prezzi di favore.

«Avrebbe comunque un costo - risponde l’assessore Brusadelli - È importante fare le cose in regola, con professionisti specializzati. Purtroppo questa stagione del Licinium sarà molto leggera: tenete conto poi che dal 7 luglio per usare il teatro sarà necessario anche un nuovo via libera della commissione di vigilanza, che potrebbe richiedere ulteriori interventi di messa a norma».n 
Luca Meneghel


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