Merone, il bosco della droga
Holcim abbatte i covi dello spaccio

Giù gli edifici industriali inutilizzati da anni e diventati punto di ritrovo di molti tossicodipendenti

Sono iniziati gli interventi di demolizione dei manufatti inutilizzati presenti nel “bosco della droga” tra Merone e Monguzzo.

Si tratta di interventi realizzati da Holcim dopo la firma di un accordo con l’amministrazione comunale. In particolare spariranno alcune strutture utilizzate un tempo dal cementificio e ora rifugi per lo spaccio. Sarà eliminato il tapis roulant che un tempo serviva per il trasporto del materiale e ora ritenuto un sentiero all’interno del bosco. I lavori dovranno anche sfoltire la vegetazione presente, il tutto nella speranza di vedere meno “ospiti” sgraditi nel bosco.

«I lavori per lo smaltimento di alcune strutture presenti nel bosco tra Merone e Monguzzo sono partiti realizzati dalla Holcim come d’accordo – spiega il sindaco Giovanni Vanossi - Si è anche proceduto ad una parte di disboscamento e ci sarà l’eliminazione del nastro trasportatore un tempo usato per il materiale. Siamo chiaramente soddisfatti dall’accordo raggiunto e dall’avvio dei lavori».

La convenzione tra il Comune di Merone e la Holcim dal valore di diverse centinaia di migliaia di euro in attuazione è stata firmata lunedì 28 febbraio. Si parla di oltre seimila metri quadrati di terreni ceduti gratuitamente al Comune. Su questi terreni la società si è impegnata a dismettere in particolare le strutture purtroppo utilizzate impropriamente in quello ormai denominato come il “bosco della droga”.

(Giovanni Cristiani)

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