Morto don Antonio,   il commercialista  diventato sacerdote
Don Antonio Pogliani, vicario parrocchiale di Magreglio, Barni, Lasnigo e Civenna (Foto Gandola)

Morto don Antonio,

il commercialista

diventato sacerdote

Caslino d’Erba: lutto per la scomparsa del vicario parrocchiale di Barni, Magreglio e Lasnigo. Aveva 64 anni, a 50 era entrato in seminario

Seguendo l’esempio di San Francesco, un sentiero che aveva percorso senza ripensamenti e con entusiasmo. A 50 anni aveva lasciato il suo lavoro di commercialista di successo a Milano, entrando in seminario. Una vocazione tardiva che - dicono parrocchiani ed amici - lo ha reso forse per questo ancora più umile e vicino alle persone. È scomparso ieri don Antonio Pogliani dopo una lunga malattia dovuta ad un tumore. Aveva 64 anni ed era vicario parrocchiale a Barni, Magreglio, Lasnigo e Civenna di Bellagio.

Il funerale si terrà domani, sabato, alle 11 in chiesa parrocchiale a Caslino, preceduto alle 10,30 dal rosario. Don Stefano Dolci, parroco di Caslino ha avuto modo di conoscere bene don Antonio: «Era un prete umile, buono, la sua esperienza lavorativa prima del seminario l’ha portato ad essere un grande esempio di servizio pastorale, agendo al servizio degli altri con grande umiltà – spiega - Prima di scegliere il seminario ha avuto una lunga esperienza professionale di successo: forse proprio questo gli ha fatto vivere la vocazione con uno spirito diverso».

Anche il sindaco di Caslino Marcello Pontiggia rimarca il legame con il paese: «Era residente a Caslino e aveva ristrutturato anche la casa di famiglia, purtroppo ultimamente si trovava a Ca’ Prina – racconta - La notizia della sua morte porta un grande sconforto in paese, molti lo conoscevano sin da quando era giovane, come Antonio prima ancora che come don Antonio».

In questi ultimi quattro anni si è occupato di Barni, Magreglio, Lasnigo e Civenna. Il sindaco di Barni Mauro Caprani ne conserva un bel ricordo: «Una persona mite, intelligente e molto disponibile nei confronti di tutti, interessato soltanto alla carità. Qualità non così scontate in un prete. E’ una perdita che lascia un profondo vuoto nella nostra comunità». (G. Cri.)


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