Si nuota solo al lido  Ma gli agonisti  contro la linea dura
Il divieto di balneazione è esteso su tutto il lago, con l’unica eccezione della zona lido

Si nuota solo al lido

Ma gli agonisti

contro la linea dura

Montorfano: posati i cartelli che ricordano i divieti

Il “no” degli atleti della Nazionale di nuoto in acque gelide

Non si può nuotare fuori dal Lido, unica area attrezzata. Non una novità. Ma il sindaco, Giuliano Capuano, ha deciso di far posare cartelli ovunque per ricordare a tutti, soprattutto a coloro che utilizzano la spiaggetta libera in località Sant’Andrea, che vige su tutto il Lago di Montorfano il divieto di baleneazione.

Peccato però che da anni proprio la spiaggetta del Sant’Andrea vien utilizzata come base per allenarsi da parte degli agonisti e degli appassionati del “nuoto in acque gelide”: ovviamente, pur con garbo, ora reagiscono per far capire l’importanza di consentire la loro pratica sportiva.

Sono venti i membri della Nazionale italiana di nuoto in acque gelide, che si allenano settimanalmente nel Lago di Montorfano. La mossa del primo cittadino spiazza e li sta costringendo già in questi giorni a lasciare Montorfano e a trovare altri laghi. «Sono stati posizionati i cartelli che vietano il bagno sulle rive del lago, in zone prive di controllo e manutenzione idonea a tutelare i bagnanti – spiega il sindaco a questo proposito - Negli anni le continue presenze nei pressi del canneto di gruppi di bagnanti hanno aumentato notevolmente le radure, a discapito della vegetazione. Ci auguriamo che i frequentatori si rendano conto che, anche per la loro sicurezza, non è opportuno fare il bagno dove non ci sono controlli, manutenzione e interventi per agevolare l’ingresso dei bagnanti in acqua. In passato c’erano diversi cartelli che vietavano la balneazione, purtroppo rimossi da ignoti. In attesa della nuova segnaletica sono stati posizionati questi avvisi».

Una mossa che però non piace ai gelidisti. Il decano del gruppo, Vittorio Zanoni, commenta: «Se togliamo la possibilità di nuotare, allontaniamo anche chi, come il sottoscritto, e tanti altri, raccolgono quotidianamente le schifezze lasciate da orde di incivili che nulla c’entrano con il lago e che nottetempo campeggiano e lasciano li di tutto – sottolinea - Meglio sarebbe far girare ogni tanto vigili o guardaparco per controllare questi individui. A mio parere la sicurezza dei bagnanti di cui si parla nel manifesto è solo una scusa».


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