Venerdì 15 Gennaio 2010

Tentò di uccidere il padre
Condannato a tre anni

PUSIANO Una condanna a tre anni e quattro mesi, emessa ieri mattina dal giudice preliminare del Tribunale di Como Luciano Storaci, ha chiuso la tristissima storia del 35enne pusianese arrestato lo scorso agosto dopo avere tentato di uccidere il padre cospargendone gli abiti di benzina al culmine di una lite feroce nel cortile di casa. La sentenza è maturata, in camera di consiglio, sulla scorta delle risultanze di un’inchiesta che aveva spinto la Procura (Pm Massimo Astori) a ordinare una perizia sulla camicia che l’imputato, Fabio Colombo, quella sera riempì di benzina. Era l’indumento che indossava suo padre, aggredito perché si rifiutava di dargli denaro, ed è l’indumento attorno al quale l’accusa ha costruito l’ipotesi di tentato omicidio. La perizia ha consentito di accertare che la camicia era stata senz’altro imbevuta di benzina e che il liquido contenuto nella tanica trovata sulla scena della lite, era effettivamente infiammabile.
Il padre di Fabio, che a lungo, prima di quest’ultimo episodio, lo aveva difeso omettendo di denunciarne comportamenti violenti, e in parte riconducibili all’abuso di sostanze alcoliche, si salvò grazie all’intervento di una sua inquilina, una donna di nazionalità romena che occupava un appartamento all’interno della stessa abitazione di Pusiano. Si interpose tra padre e figlio, impedendo a quest’ultimo di completare l’opera avviata versando il contenuto della tanica contro il genitore.

f.angelini

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