Domenica 07 Febbraio 2010

Giardiniere si rompe il bacino
Se ne accorgono 3 mesi dopo

«Lei non ha niente, se ne torni a casa». Ma il dolore è lancinante. Tre mesi di calvario, per di più con la beffa dell'Inail che gli chiedeva di riprendere a lavorare, sebbene si reggesse in piedi a stento: «I documenti dicono che lei è sanissimo, quindi…». L'ha salvato il medico di famiglia, prescrivendogli una Tac. L'esito? «Frattura ischio-pubica».
È l'incredibile storia di Roberto, giardiniere quarantenne di Valmorea, ancora oggi alle prese con i postumo di un infortunio sul lavoro rimediato a ottobre dell'anno scorso. All'ospedale Sant'Anna non è stato segnalato l'accaduto: «Naturalmente vogliamo approfondire al più presto la vicenda e faremo tutte le verifiche del caso – commenta il direttore sanitario Laura Chiappa – Per il momento, comunque, non abbiamo ricevuto comunicazioni o lamentele».

e.frigerio

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