Mercoledì 10 Febbraio 2010

Turismo, niente crisi per il Lario
In un anno 47mila visitatori in più

COMO Nonostante la crisi, aumentano i visitatori (47mila in più) e i pernottamenti (+ 72mila). Il 2009, a dispetto di tutte le previsioni, si è rivelato un anno positivo per il turismo lariano. Rispetto al 2008, le statistiche diffuse ieri dalla Provincia segnalano un +5,5% in termini di arrivi (902mila in tutto) e un +3,2% nelle presenze (oltre 2,3 milioni). E confrontando gli ultimi dati con quelli del 2005, si scopre che il numero dei turisti che scelgono di trascorrere qualche giorno in  provincia di Como è aumentato in 4 ani di 244mila unità (+37%). L'unico neo è rappresentato proprio dalle giornate di permanenza sul territorio: in media soltanto 2,5 nell'anno appena trascorso, valore che non si schioda da quello del 2005 e risulta in lieve calo rispetto all'anno scorso (2,6).
«In Lombardia siamo gli unici ad aver chiuso il 2009 positivamente – rimarca l'assessore al Turismo di Villa Saporiti Achille Mojoli – Tre fattori hanno contribuito al raggiungimento di questo risultato: un'ottima stagione dal punto di vista meteorologico, il gran lavoro di promozione fatto insieme alla Camera di commercio e agli albergatori, ma anche le scelte dei singoli alberghi, che hanno tagliato i prezzi almeno del 20% pur di mantenere il posizionamento sul mercato. I prossimi anni – prosegue Mojoli – saranno fondamentali per creare una mentalità necessaria a consolidare il settore. Dobbiamo convincerci che il turismo porta benessere e posti di lavoro, e bisogna comportarsi di conseguenza. Devono aumentare, per esempio, le persone che parlano inglese, visto che siamo al 10%». «Abbiamo molte richieste per la nuova stagione e credo che nel 2010 faremo ancora meglio – dice il presidente dell'Associazione albergatori Alberto Proserpio – I turisti si fermano pochi giorni? Bisogna creare grandi eventi che li convincano a restare di più. Continuo a lottare, inoltre, perché le strutture restino aperte 11 mesi l'anno, mentre oggi molte chiudono da ottobre a marzo». I dati, in effetti, rivelano che i visitatori sono in crescita anche nel periodo invernale: dicembre è stato il mese con l'incremento più significativo rispetto al 2008 (+17%, con 37mila arrivi). «I flussi turistici – conferma Andrea Camesasca, delegato al Turismo della Camera di commercio – non sono più concentrati in un unico momento dell'anno, ma si suddividono in quattro periodi. Il lavoro di squadra ha funzionato – aggiunge – e lo dimostra l'aumento di arrivi da Francia e Belgio, proprio i Paesi in cui abbiamo fatto promozione con educational e workshop. Ma non scordiamo mercati italiani interessanti come Veneto, Lazio e Sardegna». Nel 2009 i turisti italiani sono aumentati del 7% (341.248 arrivi), gli stranieri del 4,7%. La maggior parte degli stranieri viene dalla Germania (106mila) e proprio i tedeschi sono in crescita, così come gli arrivi da Paesi Bassi (+17%), Svizzera (+16%), Francia (+11%) e Belgio (+12%). In calo Regno Unito (-15%), Usa (-9%), Australia (-14%) e Giappone (-12%). Proprio il calo degli americani spiega la contrazione nel segmento dei 5 stelle. A gonfie vele il cosiddetto extralberghiero: campeggi +14% (84mila arrivi), alloggi in affitto +32% (13mila arrivi), ostelli +9% (8mila), bed and breakfast +25% (7mila arrivi).
Michele Sada

a.cavalcanti

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