Sabato 27 Febbraio 2010

In manette l'imprenditore
che "arraffava" il platino

FIGINO SERENZA - Su internet c'è addirittura un sito a lui dedicato: «Quelli che aspettano i soldi da Astolfi». Lui di nome fa Marcel, ha 50 anni e una casa in via Cascina Bricola a Figino. Da ieri, però, ha un letto in una stanza con le sbarre alle finestre: è stato arrestato dagli uomini della guardia di finanza con l'accusa di bancarotta fraudolenta, distrazione di fondi, falso in bilancio e corruzione. L'inchiesta che lo ha visto coinvolto parte dal fallimento della Metalli Preziosi di Paderno Dugnano (Milano), azienda che - assieme alle sue controllate, in particolare la Lares-Cozzi e la Matrics srl - dava lavoro a centinaia di persone prima che venisse chiusa non prima di essere spogliata (questa l'accusa della procura) dei suoi averi.
Secondo l'accusa Astolfi, che avrebbe operato attraverso dei prestanome («perché preferiva non ricoprire ufficialmente cariche sociali a causa di guai giudiziari», ha spiegato agli inquirenti uno di loro) avrebbe fatto sparire ingenti somme dalle sue aziende: 800mila euro in contanti per coprire spese personali dalla Matrics srl, ma anche 18 chili di platino (valore 540mila euro), 8 di rodio (120mila euro) e 7 tonnellate di argento (2 milioni e 200mila euro) dalla Metalli Preziosi.

m.schiani

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