Venerdì 07 Maggio 2010

I giovani di Como e il sesso:
mai parlarne con i genitori

COMO - Hanno rapporti sessuali in età molto precoce, ma sanno poco sui metodi contraccettivi e si confidano solo con gli amici. Dopo aver letto le risposte ai questionari date dagli studenti della sua scuola, il preside del liceo Volta Bruno Saladino è ancora più convinto di aver fatto la scelta giusta. Parlare di sesso in aula? «Si può, anzi si deve - scandisce - Tanti ragazzi di 17 anni hanno rivelato di avere rapporti da tempo e non sarebbe serio ignorare il tema. L'iniziativa è stata utilissima e la riproporremo». Il riferimento è a un corso che ha coinvolto tutti gli alunni del quarto anno (170 in totale) e ha toccato argomenti che per qualcuno sono tabù: malattie sessualmente trasmesse, metodi anticoncezionali, psicologia della sessualità. Saladino, non a caso, ha dovuto vincere la diffidenza di alcuni docenti, poi però ha ottenuto il via libera dagli organi collegiali e ha affidato le lezioni all'urologa Rossella Radice e alla psicologa Antonella Remotti. Il risultato? Le esperte sono state sommerse dalle domande e ancora oggi, nonostante il corso sia terminato, ricevono una quindicina di email al giorno da ragazzi e ragazze. «È emerso che gli studenti hanno informazioni parziali e spesso distorte, pertanto ritengo che questi temi vadano affrontati in modo chiaro e scientifico - commenta il preside - La maggior parte, d'altro canto, ha detto di aver ottenuto nozioni sulla sessualità dai media o dagli amici, mentre quasi nessuno ne parla con i genitori. Noi non possiamo nascondere la testa sotto la sabbia». Emblematico il commento di una studentessa: «Il corso - ha scritto sul modulo distribuito dalle esperte - è stato uno degli strumenti più importanti che mi ha dato la scuola finora».

m.schiani

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