Mercoledì 19 Maggio 2010

Sei milioni di euro da Esselunga
Trevitex, c'è una via d'uscita

COMO - «Per ottenere il centro commerciale, propongono in cambio opere pubbliche. L'accordo di programma, in sintesi, significa questo. Ma per ora non ho visto proposte ufficiali». Il sindaco, Stefano Bruni, commenta così le indiscrezioni che danno per imminente la presentazione a Palazzo Cernezzi di una nuova ipotesi firmata Esselunga per il futuro dell'area ex Trevitex di Camerlata. Ma al di là della posizione ufficiale, sembra proprio che l'accordo sia cosa fatta, tanto che la firma è prevista nei prossimi giorni e i documenti che costituirebbero la base di tale accordo tra il colosso della distribuzione, Comune, Provincia e Regione sarebbero già a Palazzo Cernezzi. Si tratterebbe di una svolta epocale, poiché l'attuale struttura è bloccata da anni, tanto che un intero quartiere si trova senza negozi e servizi e proprio la ex Trevitex è diventata il simbolo dell'immobilismo cittadino. Nonostante il tam tam insistente, comunque, il sindaco si mostra prudente. «Ci sono solo voci, se faranno una proposta la vedremo - dice Bruni - So che stanno lavorando anche sull'interpretazione normativa; essendo un accordo di rilevanza regionale, si potrebbe fare anche in assenza del documento di inquadramento urbanistico». Parole che tuttavia sembrano di circostanza se contrapposte ai dettagli che circolano sul futuro accordo. L'ipotesi infatti comprenderebbe, a fronte del via libera al centro commerciale (al posto dell'attuale supermercato diviso in due) e all'abbattimento del palazzo dell'ex Fisac, la realizzazione di opere pubbliche per circa 6 milioni di euro: interventi sulla viabilità nella zona di via Badone, costruzione di una stazione di interscambio coperta per gli autobus e le navette dirette al Sant'Anna, ristrutturazione di immobili comunali a Camerlata, cessione di una parte dell'autosilo. Riaprirà anche il multisala. «Sicuramente - rimarca Bruni - i primi a chiedere una soluzione sono i residenti e le pochissime attività economiche rimaste nel quartiere, che potranno trovare ospitalità. È una priorità, quindi se arriva una proposta sono ben contento. Anche se, visto l'intasamento in consiglio e l'iter da seguire, si andrà a fine anno. Il cinema? Mi avevano detto che avrebbe aperto non appena fosse ripartita la pratica. Vogliamo che avvenga».
Mi. Sa.

s.ferrari

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