Lunedì 07 Giugno 2010

Motorino contro un palo
Muore ragazzo di 17 anni

CABIATE - Il ritorno a casa con il motorino, prestato da un ragazzo della compagnia. Poi una sbandata improvvisa, e l'impatto contro un palo a bordo strada, sotto gli occhi degli amici. Gaetano Sesto, 17 anni, è morto nella notte tra sabato e domenica. L'incidente è avvenuto a Cabiate, poco dopo mezzanotte. Il ragazzo - «Gae», come lo conoscevano a Mariano Comense, la città dove viveva con i genitori e i due fratellini - ha probabilmente perso il controllo del veicolo in via Padulli, in prossimità di un dosso. Il giovanissimo centauro - al momento, rimane da capire a che velocità stesse procedendo al momento dell'incidente - indossava il casco. Ma il colpo alla testa è stato troppo violento. Vani, i soccorsi per cercare di tenerlo in vita: il 17enne è stato trasportato d'urgenza in ambulanza all'ospedale di Cantù, dove è spirato pochi minuti dopo.
Purtroppo è una serata spensierata finita in tragedia. Gaetano era conosciuto anche perché bazzicava il campetto da calcio dell'oratorio San Rocco. Insieme ai suoi amici – come raccontano i coetanei – aveva passato il sabato sera a Figino Serenza, al «London Eye». Dal pub, i ragazzi sono usciti prima della mezzanotte. I motorini accesi, pronti per rientrare a Mariano. E Gaetano che sale da solo sul cinquantino prestato da un amico, uno scooter Mbk. Il gruppetto parte, attraversa la Brianza per le strade secondarie. Verso le 12.10, il destino che ferma tutto in via Padulli, in centro a Cabiate.
La dinamica è al vaglio della polizia stradale di Como, intervenuta per effettuare i rilievi. Resta da capire se il ragazzo stesse rispettando i limiti di velocità. Il dosso – in realtà, un rialzo a tutti gli effetti della sede stradale, lungo qualche decina di metri – è segnalato prima, a giusta distanza, da un cartello. Se si affronta a velocità moderata, in teoria, non dovrebbe succedere nulla. E' andata invece nel peggiore dei modi, a Gaetano. Sbalzato dal sellino nel momento in cui è salito sul rialzo. Un triste volo, finito contro uno dei paletti di ferro a bordo strada, quelli messi a protezione dei pedoni tra il marciapiede e l'asfalto. Il casco – modello jet, conforme al codice della strada, non integrale – è stato ritrovato più avanti.
Sono stati i ragazzi che erano con «Gae», nella disperazione, a chiamare subito i soccorsi. I sanitari, arrivati in ambulanza di Cantù, si sono ritrovati in una situazione difficilissima, già compromessa. Hanno tentato di salvare il 17enne con una corsa verso l'ospedale di Cantù. Ma una volta giunti al presidio sanitario di via Domea, il ragazzo è spirato.

f.angelini

© riproduzione riservata