Giovedì 01 Luglio 2010

La crisi a Cantù e Mariano
Sono mille i cassaintegrati

CANTU' A prendere in considerazione solo le piccole realtà produttive, nel Canturino e nel Marianese si contano più di mille cassaintegrati. Sono i numeri della crisi vera, concreta. Vista attraverso i dati sempre più preoccupanti che riguardano anche il distretto di Cantù. La recessione economica, ad analizzare i numeri, si è acuita. Perché, in tutta la provincia, le ore di cassa integrazione – tra ordinaria, straordinaria e in deroga – vanno purtroppo verso il primato assoluto di questi ultimi cinque anni. E il territorio della città del mobile detiene, suo malgrado, il record provinciale di casse integrazioni in deroga. La più utilizzata forma di ammortizzatore sociale per le piccole imprese, la maggior parte delle quali sono artigiane e del settore legno arredo.
L'analisi specifica riguarda i primi mesi del 2010, dal primo gennaio al 31 maggio. Secondo i dati forniti dall'Inps, elaborati dal settore politiche attive del lavoro della Provincia di Como, le domande validate dall'amministrazione provinciale per l'accesso alla cassa integrazione in deroga arrivano da 494 aziende. In un caso su tre – il 33% esatto – si concentrano a Cantù e dintorni: le aziende che hanno chiesto questo tipo di aiuto per affrontare la crisi, sono 164. Nel Canturino e nel Marianese, nel periodo preso in considerazione, 1.008 persone sono passate da questa formula di cassa integrazione.
Il focus su Cantù, fino a questo momento del 2010, racconta la situazione più pesante. Con lo strumento della cassa integrazione in deroga, il migliaio di cassaintegrati del territorio rappresenta la maggioranza relativa di tutta la provincia. Con una fetta pari al 36%. Le zone di Como e di Appiano si fermano al 22%, Erba rimane al 18%, e Menaggio appena al 2%.

r.foglia

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