Martedì 20 Luglio 2010

Bufera all'università dei nonni:
voto contestato, battaglia legale

COMO Il “caso Pantere Grigie”, come lo definiscono gli addetti ai lavori, simbolo dei grandi casi sulle piccole cose, quelle che scuotono le associazioni e che riproducono nella società quotidiana vizi e virtù degli empirei politici. Riguarda l'Università della Terza Età, sede in via Palestro, un'intuizione di 28 anni fa del professor Corrado, 1.280 soci in crescita, attività intensa per la cultura e l'aggregazione in una città dove un residente su quattro ha più di 65 anni.
E' in corso un braccio di ferro tra Gabriella Zanini Papa, consigliera del direttivo uscente e il presidente, Sergio Masciadri, giornalista, scrittore e già vicepresidente: la consigliera, ormai ex, chiede copia del verbale dell'assemblea relativa alle elezioni. E il presidente nega la copia. Sono stati coinvolti anche i probiviri e un avvocato, Dante Venco, ha ormai raccolto un fitto carteggio per la sua assistita.
«Sono stata per sei anni responsabile della parte didattica dell'Università Terza Età – dice l'ex consigliera – ed ho veramente dato l'anima all'associazione. Ho dedicato tutti i pomeriggi alla sede, ho contattato i docenti, ho organizzato corsi di lingue e di computer. Ma adesso, non voglio più saperne niente, sono troppo amareggiata. È stato creato ad arte un clima sgradevole nei miei confronti, i consiglieri sono stati coalizzati contro di me, sono stata estromessa. L'atmosfera greve va a scapito dell'Università della Terza Età». Perché chiede copia? «Per verificare eventuali irregolarità nelle elezioni – spiega – Non mi basta averne visione. Le deleghe devono essere controllate».
E che cosa costa fare una copia? «Nessuno ha mai chiesto copia dei verbali, poiché sono atti interni – replica Masciadri – Nessuno s'è mai rivolto ad un avvocato per acquisirli». C'è sempre una prima volta. «Ma questi verbali – prosegue il presidente – sono già pubblici. Sono stati affissi in bacheca per 15 giorni, pubblicati sul nostro sito Internet e stampati sul nostro giornalino. Dunque, perché chiedere copia, se sono già in circolazione?». Che problema c'è farla? «Io ho ritirato la mia candidatura al consiglio direttivo in fase di rinnovo. Ho capito che si stava brigando per estromettermi e me ne sono andata da sola, con una stretta al cuore - sottolinea Gabriella Zanini Papa – Il presidente mi ha mandato una lettera in cui afferma che non ho diritto a prendere visione dei verbali. Il Collegio dei Provibiri su ricorso dell'avvocato Venco ha smentito il consiglio direttivo ribadendo il mio pieno diritto a prenderne visione. Senza farmi far la copia. In tutta la corrispondenza, non mi hanno mai comunicato che i verbali sono stati pubblicati». Masciadri ripete che i libri dei verbali sono aperti e consultabili.

f.angelini

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