Sabato 31 Luglio 2010

Eldor, 30 milioni di investimento
per la cittadella della ricerca

ORSENIGO Ha riassunto la sua vita in una formula matematica che applica da anni senza fermarsi: successo velocità cambiamento. E dopo aver costruito da nulla un'azienda che oggi conta circa mille dipendenti e un fatturato di 90 milioni, Pasquale Forte rilancia puntando proprio su Orsenigo dove la sua avventura imprenditoriale di successo è iniziata quasi trent'anni fa. Sul tavolo un investimento che sfiora i 30 milioni di euro per costruire la cittadella della ricerca targata Eldor. Tempi strettissimi per la realizzazione, quelli imposti da Forte ai suoi architetti, lo studio Zambelli di Bergamo, dopo il via libera al progetto da parte dell'amministrazione comunale di Orsenigo. La richiesta è quella di aprire il cantiere entro fine anno in modo d'arrivare all'inaugurazione a fine 2013. Un investimento importante che risponde sostanzialmente a due esigenze: riunire su un'unica area una serie di attività ora sperse tra Orsenigo e Montorfano razionalizzando gli spazi e dotare l'azienda - oggi una corporation con oltre mille dipendenti con sedi in Italia e Turchia e clienti come la Ferrari e i principali gruppi automobilistici - di una sede di rappresentanza moderna e prestigiosa.
Nel nuovo insediamento che occuperà un'area di circa 20 mila mq in via don Paolo Berra, troveranno posto, oltre ai laboratori di ricerca e per la costruzione dei prototipi, l'auditorium la mensa, gli uffici dirigenziali e, in una palazzina dall'aspetto curioso già chiamata la "balena bianca", speciali celle per la prova dei motori. «Sarà il cuore e la testa del gruppo, dove verranno sviluppati i nuovi progetti, messia punto i prototipi e assemblate le linee di lavoro che poi verranno spostate nei luoghi di effettiva produzione secondo la filosofia che ci contraddistingue da sempre: essere vicino al cliente, ma senza perdere le proprie origini» spiega Forte. Confermato il numero degli addetti, circa 250, attualmente impiegati ad Orsenigo. «Il tasso di scolarizzazione dei nostri dipendenti è già alto. Con il potenziamento dell'attività di ricerca grazie ai nuovi laboratori, questo numero è destinato a crescere ulteriormente».
Elvira Conca

a.savini

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