Domenica 01 Agosto 2010

Cantù, finita la stagione serale
Per il futuro qualche ombra

CANTU' Negli ultimi due mesi il centro cittadino, nei fine settimana, è stato decisamente vivace e affollato, con punte da migliaia di presenze per la Notte dei mille colori o quella dei saldi. Venerdì è calato il sipario sull'edizione 2010 dei venerdì di shopping, e ancora una volta non è mancato un bel via vai. «Non possiamo che essere soddisfatti - dice l'assessore al commercio Massimo Cappelletti - Quest'anno, complice il beltempo che è sempre stato dalla nostra parte, è andata davvero benissimo. Il che ha fatto molto bene anche ai negozianti». Ma non è detto che l'anno prossimo potrà essere lo stesso: «Non è scontato che la prossima stagione riusciremo a proporre tutto questo, viste le sempre più esigue risorse comunali. Serve che anche i commerciati ci vengano incontro, che mettano del loro, che si riuniscano in comitati e avanzino idee. Siamo stati subissati da richieste per sistemare tavolini all'estero dei locali, per sfruttare, giustamente, le molte presenze, ma è giusto che queste proposte  sussistano anche al di là di quanto organizzato dall'amministrazione comunale. Anche perché le altre, di amministrazioni comunali, non sono tutte generose come Cantù».
«Simili iniziative possono fare solo bene al tessuto commerciale canturino - dice da parte sua il responsabile cittadino di Confcommercio, Ruggero Spinelli - La collaborazione con l'amministrazione non è mai venuta meno, e visto che l'obiettivo è fare sempre meglio, il confronto servirà ancora. Ma ricordiamo che questi eventi sono rivolti a tutti e non solo agli esercenti, che già molto hanno fatto». Il periodo non è dei migliori, rimarca Attilio Marcantonio, presidente del Comitato di via Matteotti attivo da vent'anni: «In questo momento, si chiede davvero di far le nozze con i fichi secchi. Per quanto ci riguarda abbiamo puntato a organizzare poche cose ma ben fatte e anche per il futuro saremo sempre disponibili a collaborare con il Comune. Ma oggi come oggi, è davvero difficile per tutti».

m.butti

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