Mercoledì 01 Settembre 2010

Cacciatore dei cinghiali
Muore per malore nel bosco

SAN SIRO Il suo corpo senza vita, stroncato da un malore, è stato ritrovato a un centinaio di metri dalla baita in località Piancee sui monti di San Siro dove si recava quando andava a caccia di cinghiali. E' stato quasi certamente un infarto a uccidere Armando Gitti, 60 anni, di Gravedona che ieri mattina è stato recuperato dal personale del soccorso alpino e del 118. Il pm di turno in procura, Maria Vittoria Isella, informata dai carabinieri della stazione di Menaggio del ritrovamento dell'uomo, ha disposto l'autopsia per accertare il malore che gli è costato la vita.
I parenti di Gitti, preoccupati del fatto che non fosse rientrato a casa e non desse notizie, hanno dato l'allarme.
Persona schiva e riservata, di quelle che non fanno nulla per farsi notare. Armando Gitti, il sessantenne trovato senza vita nei boschi di San Siro, era persona dedita soprattutto al lavoro: cuoco con un'occupazione in Svizzera, quando terminava la stagione oltre confine dava una mano nell'hotel di famiglia, il crotto Lauro, sito in via Tagliaferri, avviato dai genitori e ora gestito da una nipote della vittima. Celibe, nei pochi momenti di svago Gitti amava girare nei boschi, a caccia o in cerca di funghi. Lunedì era uscito recandosi sulla montagna di San Siro, il paese originario del padre, e non è più rientrato. Contrariamente ai numerosi casi di fungiatt e cacciatori vittime di cadute in luoghi impervi, stavolta il decesso è stato molto probabilmente causato da un malore. A Gravedona lo sfortunato cacciatore era conosciuto per via dell'attività di famiglia, anche se lo si vedeva abitualmente in giro per il paese.

f.angelini

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