Venerdì 10 Settembre 2010

I funerali di Antonio Aceto
In 400 alla chiesa di Socco

VERTEMATE CON MINOPRIO Le lacrime della madre e dei figli. Il silenzio e la compostezza dei tanti amici e parenti. La preghiera anche per chi, in Spagna, gli ha tolto la vita.
Così è stato dato l'ultimo saluto Antonio Aceto, 44 anni di Vertemate con Minoprio, trovato morto il 13 agosto scorso a pochi passi dalla sua Panda rossa a Cartagena, dove si era trasferito da qualche tempo per aprire un locale con altri soci. C'erano oltre 400 persone alla cerimonia funebre, molte delle quali hanno riempito ogni angolo della piccola chiesa di Socco, a Fino Mornasco, mentre in tanti hanno atteso fuori la conclusione del rito.
Un rito composto, dove ha soprattutto regnato il silenzio rispettoso, come ribadito anche da don Eugenio Verga, che ha celebrato il funerale. «La famiglia aveva chiesto il silenzio - ha ribadito durante la sua omelia - E ha fatto bene. Perché questo è un fatto che deve essere lasciato lontano dai rumori della cronaca nera e dagli avvoltoi».
Una celebrazione molto composta e silenziosa, raccolta e rispettosa. Anche fuori dalla chiesa in pochi parlano e nessuno vuole far riferimento a quello che è avvenuto quel maledetto 13 agosto.
C'è spazio solo per il silenzio, la riflessione e la meditazione. E anche per la pietà. Perché durante la preghiera dei fedeli, appena dopo l'omelia, un'invocazione era dedicata anche a chi ha tolto la vita ad Antonio.

r.foglia

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