Martedì 05 Ottobre 2010

Stipendi e gettoni dei politici
Tanti proclami, ma niente tagli

COMO - Non è successo niente. Dopo mesi di discussioni, conti, precisazioni e proiezioni, le indennità di sindaci e presidenti provinciali, nonché i gettoni di presenza dei consiglieri comunali e provinciali rimangono come sono: per attuare le manovre finanziarie che tagliavano i compensi nella pubblica amministrazione, sarebbe stato necessario emettere idoneo decreto entro il 30 settembre scorso. Ma il decreto non è stato emesso e quindi resta tutto com'è. Ma, da gennaio, senatori e deputati dovranno rinunciare a mille euro al mese e perciò scenderanno, rispettivamente, a 13.295 euro e a 12.679.
Non si sa se dev'essere emanato un decreto attuativo anche per deputati e senatori, ma come spiega il Sole24ore di ieri, la busta paga dell'amministratore locale non si tocca e non si tocca neppure la liquidazione o indennità di fine mandato, in mancanza di decreto che avrebbe dovuto stabilire l'entità dei tagli, proporzionati al numero degli abitanti amministrati: nei piccoli Comuni, compensi ridotti del 3%; in quelli grandi, del 10% e per tutti gli altri, del 7%. Rimangono i gettoni di presenza: 69,72 euro per i consiglieri comunali per ogni seduta di consiglio e 37,19 euro per ogni seduta di commissione. In primavera, si era parlato di indennità parametrata su quella del sindaco. I consiglieri provinciali percepiscono un gettone  94,5 euro a seduta, sempre lordo. Per il sindaco di Como, il taglio all'indennità avrebbe comportato un compenso mensile di 3.842 euro rispetto ai 4.132 attuali e l'indennità di fine mandato passerebbe a 19.212 euro rispetto a 20.658, secondo le tabelle del Sole 24Ore. Il presidente provinciale sarebbe passato da 5.784 euro a 5.379 e l'indennità di fine mandato sarebbe scesa da 28.922 a 26.897 euro. Ma è lo stesso quotidiano economico – finanziario del lunedì a precisare che si tratta di calcoli puramente ipotetici: fino a quando non è nero su bianco il decreto attuativo, non è possibile indicare esattamente la consistenza dei tagli che trascinano anche le paghe degli assessori.
Maria Castelli

p.berra

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