Giovedì 07 Ottobre 2010

Parcheggio chiuso
commercianti in rivolta

COMO Commercianti in rivolta all'indomani della notizia della chiusura del parcheggio in Ticosa, per consentire la bonifica dell'area (i lavori dovrebbero partire tra circa un mese e durare 180 giorni). Upcts e Confesercenti lanciano l'allarme: «Rinunciare a quasi 300 posti auto proprio nel periodo natalizio significa causare enormi problemi alla città. Il Comune deve studiare subito delle valide alternative». Il capogruppo del Pd, Mario Lucini, chiede di destinare provvisoriamente a parcheggio la zona nei pressi del Santarella, che inizialmente non sarà interessata dagli scavi. Preoccupato anche Pasquale Buono (Pdl): «Bisogna chiudere il parcheggio solo per il tempo strettamente necessario e introdurre incentivi più consistenti per favorire l'uso dell'autosilo Valmulini».
Le critiche più dure arrivano dal presidente di Confcommercio, Giansilvio Primavesi: «A Como siamo già alle prese con una carenza di parcheggi, adesso si aggiunge quest'altro problema, davvero grave - commenta - Il nuovo autosilo del Valduce, peraltro, tra un mese non sarà ancora aperto e non potrà quindi tamponare l'emergenza. Senza dimenticare che sono già stati eliminati anche i posti auto all'Arena del Teatro Sociale. Il Comune suggerisce di usare la struttura in Valmulini, ma è come chiedere di parcheggiare a Olgiate Comasco. Non è una soluzione valida». E ancora: «Con tutto il tempo che hanno avuto, perché devono partire con la bonifica proprio adesso? Almeno aspettino l'apertura dell'autosilo del Valduce, non credo proprio che due mesi in più facciano la differenza. Devono lasciar passare novembre e dicembre, se vogliono evitare il caos». Il numero uno di Confesercenti, Sergio Ferrario, invita il Comune a studiare subito una soluzione: «Confidare nell'autosilo di viale Lecco in ogni caso è un errore, visto che lo useranno soprattutto gli utenti dell'ospedale e non ci sarà molto spazio per gli altri - dice - Serve il buonsenso, mi auguro che l'amministrazione ci convochi e si possano valutare insieme gli interventi da mettere in atto. Ma è doveroso pensarci adesso e non nel bel mezzo delle settimane di shopping natalizio. Finora - aggiunge - il Comune non ha saputo trovare risposte ai problemi della città, speriamo che questa volta ci stupisca…».
Documenti alla mano, il consigliere comunale Mario Lucini (capogruppo Pd) spiega: «L'amministrazione si è impegnata a mantenere 200 posti auto durante tutta la fase di costruzione, ma è possibile garantire la stessa cosa anche nei mesi dedicati alla bonifica. È inutile, infatti, chiudere tutta l'area nello stesso momento. Nella zona intorno al Santarella gli scavi partiranno nel quarto mese, per tutto il periodo precedente si potrebbe quindi utilizzare quello spazio come parcheggio. I timori per il periodo natalizio sono comprensibili, ammesso e non concesso che la bonifica parta davvero tra un mese, come annunciato». Non mancano le perplessità anche nelle file della maggioranza: «Il parcheggio in Ticosa è strategico, ma la bonifica va fatta - premette Pasquale Buono, vicecapogruppo del Pdl in consiglio comunale - Auspico che si possa trovare un modo per garantire un buon numero di posti auto almeno sotto Natale, andando incontro alle esigenze della città. Il parcheggio va chiuso solo per il tempo strettamente necessario e contestualmente bisogna favorire la sosta all'autosilo Valmulini, studiando delle agevolazioni consistenti anche per chi non possiede un abbonamento mensile».
Michele Sada

a.savini

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