Giovedì 07 Ottobre 2010

Cantù, funziona dopo 4 anni
il metal detector in tribunale

CANTU' Era lì da 4 anni, come un totem simbolo, più che altro, di uno spreco di soldi. E sembrava che mai dovesse entrare in funzione perché, per accenderlo, serviva qualcuno che stesse lì a controllare.
Invece da mercoledì mattina ha iniziato a funzionare il metal detector all'ingresso del tribunale di Cantù di via Fossano. Per entrare nel palazzo di giustizia canturino, infatti, adesso si è costretti a seguire un percorso obbligato che porta sotto l'apparecchio che verifica la presenza di oggetti potenzialmente pericolosi. A farlo funzionare, due guardie giurate, che in questi giorni stanno anche tarando di volta in volta l'apparecchiatura, apparsa all'inizio fin troppo sensibile.
Ma c'è ancora qualcosa da sistemare, a partire dagli orari di funzionamento. Infatti, le due guardie sono presenti all'ingresso del tribunale dalle 9 fino alle 13. Peccato, però, che l'orario di apertura al pubblico degli uffici giudiziari sia più ampio di un'ora, con l'inizio dell'attività alle 8. Quindi, dalle 8 alle 9, l'accesso rimane libero. Libero accesso anche il sabato, con alcuni uffici che restano aperti ma con le guardie, per ora, assenti. Si tratterà, probabilmente, di riorganizzare il servizio, messo a disposizione dal comune di Cantù. Per andare poi nell'ufficio del giudice di pace, bisogna fare un percorso curioso: in sostanza bisogna entrare nell'atrio del tribunale, passando sotto il metal detector, e poi uscire da un'altra porta ed andare negli uffici. Un percorso obbligato, che però consente la sicurezza all'interno del tribunale canturino.
In sostanza, con questo apparecchio, si completa la ristrutturazione dell'edificio, che era già costata al comune 400 mila euro e che aveva interessato, in particolar modo, il tetto, bloccando di fatto le infiltrazioni che avevano portato anche a dei mini allagamenti delle aule di udienza.

r.foglia

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