Lunedì 11 Ottobre 2010

Mariano, ordinanza contro i rom
Divieto di sosta per i camper

MARIANO Gli zingari, o più appropriatamente i rom, in città? No grazie. A scanso di equivoci sul fatto che la loro presenza sia o meno gradita a Mariano Comense, il sindaco leghista Alessandro Turati ha firmato un'ordinanza per «il divieto di sosta sul territorio comunale a qualsiasi tentativo di insediamento a mezzo di camper, roulotte, furgoni, autoveicoli in genere o tende e attrezzature da campeggio». Il provvedimento, in vigore da venerdì scorso, soppianta le disposizioni della precedente amministrazione di centrosinistra guidata dal sindaco Renato Viganò che invece permetteva la sosta per al massimo 48 ore. Esempi di questo tipo in passato ce ne sono stati: in particolare nella zona industriale di via Sant'Agata, in via Aldo Moro e nel parcheggio del centro sportivo di via per Cabiate.
Le motivazioni che hanno spinto la giunta di centrodestra a imporre il divieto assoluto, sono riportate nel testo dell'ordinanza: «In tutte le occasioni nelle quali vi sono stati tentativi di insediamenti di questo tipo, si sono registrati riflessi negativi per l'immagine cittadina, sostanziati da esplicitati malcontenti dei residenti, nonché degli operatori delle locali attività economiche, in ragione delle precarie condizioni igienico-sanitarie sia in costanza di “accampamenti”, sia immediatamente dopo la loro risoluzione». E questo anche perché Mariano non dispone di «aree veicolari appositamente attrezzate per assicurare ai loro utilizzatori, sia sotto il profilo igienico-sanitario, sia sotto quello del pubblico e privato decoro, quelle necessità proprie della vita quotidiana» quindi con «allacciamenti alle reti idrica e fognaria nelle aree pubbliche destinate alle soste veicolari, così come in quelle private». Quindi eventuali accampamenti temporanei causerebbero il «malcontento» e i problemi sopra detti, «tanto più penosi da sopportarsi se presenti dei minorenni, con ciò pregiudicando l'interesse pubblico della sicurezza urbana».
Un concetto ritenuto in base a un decreto ministeriale del Viminale, come «bene pubblico da tutelare attraverso attività poste a difesa, nell'ambito delle comunità locali, del rispetto delle norme che regolano la vita civile, per migliorare le condizioni di vivibilità nei centri urbani, la convivenza civile e la coesione sociale».
Concetto ribadito nell'ordinanza del sindaco Turati con la quale viene vietata all'interno del territorio comunale «la sosta veicolare quando l'utilizzo di aree pubbliche, di strade e zone destinate a parcheggio e a sosta, nonché di aree private» si trasformino in un tentativo «di insediamento, seppur temporaneo, di camper, roulotte e furgoni o realizzati anche con semplici tende o attrezzature comunque assimilabili alla vita di campeggio e per finalità non limitate alla sosta, ma soprattutto alimentari e di pernottamento». Altrimenti? I vigili potranno contestare una multa da 500 euro e intimare di andarsene in tempi rapidi portandosi via gli eventuali rifiuti prodotti. Nel caso in cui il sanzionato non ubbidisca, «si concretizzerà l'immediato allontanamento dei mezzi e delle strutture con la rimozione forzata, la cui spesa graverà sul trasgressore» e resterà «salva la possibilità per gli organi accertatori di procedere al sequestro cautelare delle cose perché utilizzate in violazione di quanto previsto nel presente provvedimento».

r.foglia

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