Giovedì 14 Ottobre 2010

Il sindaco di Como sulle paratie:
"Ancora tre anni di lavoro"

COMO - «Due o tre anni prima che si concluda l'operazione paratie? Sicuramente più tre che due». Per realizzare il progetto che ha vinto il concorso di idee, inoltre, serviranno «un milione e mezzo di euro o forse due», ma «il Comune non ha queste risorse e sarà necessario un indebitamento ventennale». Dalle parole del sindaco, Stefano Bruni, arrivano notizie tutt'altro che positive sul fronte del maxi cantiere sul lungolago. «Con l'architetto Zucchi, che ha vinto il concorso di idee, ci siamo incontrati più volte per valutare la fattibilità dei vari aspetti ed entro la fine di questo mese faremo la gara per la progettazione definitiva delle fasi successive – ha detto Bruni a Etv – Dovremo stanziare noi le risorse e serviranno un milione e mezzo di euro o due. Per forza di cose dovremo fare un indebitamento». Il primo cittadino si è detto ancora una volta «fiducioso sul buon esito dell'intervento nel suo complesso», ma rispetto alla tempistica ha ammesso: «Sicuramente è più probabile che ci vogliano tre anni piuttosto che due, prima di riuscire a finire tutto». Confermata l'ipotesi di aprire l'estate prossima almeno il primo lotto (da piazza Cavour ai giardini a lago) con una pavimentazione provvisoria, «se non si dovesse riuscire a completare la superficie». Infine, Bruni ha spiegato che ci saranno alcune modifiche sul secondo lotto (da piazza Cavour a Sant'Agostino), rispetto al progetto iniziale: «Siamo assistiti dalla struttura tecnica della Regione, cui competono gli aspetti relativi al sottosuolo, e stiamo valutando quali modifiche apportare. Probabilmente c'è la necessità, ad esempio, di mettere un palancolato lungo il marciapiede, a protezione degli edifici. Ma non è ancora una scelta definitiva, nei prossimi giorni la Sacaim (la ditta che ha vinto l'appalto per la realizzazione delle opere, ndr) effettuerà dei carotaggi e sulla base dei risultati si valuterà cosa fare».
Il tema delle paratie, intanto, è approdato nuovamente in consiglio comunale. Nell'ultima seduta, infatti, il consigliere Luigi Bottone (Liberi per Como) è intervenuto per segnalare all'amministrazione un fatto che ha definito «molto strano e preoccupante» e che ha scoperto osservando l'area di cantiere in questi giorni. «La scalinata del nuovo tratto del lungolago, quello compreso tra piazza Cavour e i giardini a lago, è completamente storta. Lo si nota guardando il gradino più basso - ha detto Bottone - che per metà è dentro l'acqua e per metà è fuori. Appena finita di costruire, invece, la scalinata era dritta e non ricordo proprio che presentasse questo problema. Non vorrei - ha aggiunto il consigliere di Liberi per Como - che la scalinata nuova stesse già cedendo. Occorrono delle verifiche, chiedo un chiarimento in materia ai tecnici dell'amministrazione».
Mi.Sa.

a.savini

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