Venerdì 15 Ottobre 2010

COPIA DI

Arriva il grande freddo,
da domani caloriferi accesi

COMO - Da oggi case calde, ma anche controlli sugli impianti termici. Fino al 15 aprile dell'anno prossimo infatti - come previsto dalla legge - si possono accendere gli impianti termici per un massimo di 14 ore al giorno. E anche quest'anno, in concomitanza con l'accensione dei caloriferi, il settore Ecologia e ambiente dell'Amministrazione provinciale ha lanciato la campagna di controlli per la stagione 2010/2011. Si tratta di una campagna che punta sulla comunicazione, per informare i cittadini sui rischi che si corrono, grazie anche a un opuscolo che verrà inviato alle famiglie, accompagnato da una lettera dell'assessore Paolo Mascetti, nella quale si sottolinea che il fine primario della campagna non è reprimere ma informare per prevenire le situazioni di pericolo, e che le sanzioni hanno uno scopo dissuasorio, nell'interesse della salute di tutti. Previsti anche corsi di aggiornamento per ispettori installatori e manutentori. A esclusione del capoluogo - delle 2800 ispezioni effettuate dalla Polizia provinciale nella passata stagione (sui 198 mila impianti registrati al Catasto unico regionale e i 250 mila stimati) sono stati rilevati 100 impianti inquinanti, 1500 irregolarità e 200 anomalie. Una situazione che negli anni sta migliorando, ma che mette in evidenza come siano ancora troppe le situazioni di pericolo per caldaie non a norma (180, il 6% di quelle controllate). Per quanto riguarda Como, la campagna di verifiche sulle caldaie partirà a breve. I controlli, che saranno come sempre effettuati da manutentori certificati, consentiranno l'inserimento dei dati degli impianti verificati nel “Curit” (Catasto unico regionale impianti termici), unica modalità valida di certificazione sul territorio regionale, diventato punto di riferimento per gli operatori del settore e per i cittadini, che possono così trovare informazioni e servizi legati all'installazione, all'efficienza e alla manutenzione di impianti termici. Dal 2008 avere la caldaia in regola è un obbligo che deve essere certificato dal bollino verde. La Regione prevede multe fino a 3 mila euro per chi non provvede a far controllare i fumi e a rendere sicuro l'impianto per l'incolumità personale e il rispettoso dell'ambiente. Il bollino verde viene rilasciato dal manutentore e non bisogna più andare in Comune. Costa 5 euro per le caldaie (sotto i 35 kw) e serve a finanziare i controlli dei tecnici che il Comune invia nelle case. In assenza di bollino scattano la diffida e la sanzione. Sono previste sanzioni anche per il manutentore.
Gigi Albanese

a.savini

© riproduzione riservata