Sabato 16 Ottobre 2010

Troppo cemento nel Canturino
Ecco i dati degli ultimi otto anni

CANTU' Negli ultimi otto anni, dal 1999 al 2007, è come se fosse stata realizzata nel Canturino una nuova cittadina grande quanto Alzate Brianza, frazioni comprese. Una cittadina di cemento fatta solo di case, strade, capannoni e parcheggi. Tanto che per la prima volta i terreni urbanizzati, aumentati del 6,3%  in provincia, superano le superfici agricole. Evento storico del quale si sarebbe fatto volentieri fatto a meno, il sorpasso del mattone su prati e campi. E per bloccare l'avanzata di questa città infinita che non pare avere più confini - e che anche a Cantù vede avvicinarsi la soglia del 50% di aree edificate - Legambiente ha depositato l'estate scorsa in Regione Lombardia oltre 12 mila firme in calce a una proposta di legge regionale di iniziativa popolare che chiede di istituire norme per il contenimento del consumo di suolo e la disciplina della compensazione ecologica preventiva. Proposta che è stata dichiarata ammissibile e quindi inviata alla commissione consiliare competente perché segua l'iter legislativo. Per illustrare questa proposta, e per analizzare lo stato attuale del consumo di suolo in città e nei dintorni, giovedì sera nel salone dei convegni Legambiente ha organizzato un incontro. Molto negativi sono i dati reali e relativi al consumo di suolo, la trasformazione irreversibile di aree agricole e naturali in territorio urbanizzato, elencati da Stefano Salata del Centro di ricerca sui consumi di suolo e Graziella Erba e Nadia Iacchini di Legambiente Cantù. Il valore relativo al Comasco all'ultima rilevazione – processo complesso e costoso - è infatti pari al 16%, e tra il 1999 e il 2007 si sono consumati in provincia 1.213 ettari di territorio, +6,3% di urbanizzazione.

r.foglia

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