Mercoledì 03 Novembre 2010

Madre e figlio morti di parto
Denunciati i periti del tribunale

Si fa sempre più incandescente il clima attorno al procedimento penale per la morte di Betty Petrone Montanino e del suo bimbo, Thomas, venuto alla luce all'ospedale Valduce nel maggio del 2008 al termine di un parto al quale non sopravvissero né l'uno né l'altra. I familiari di Betty, che viveva a Cantù con il marito e altri due figli, hanno denunciato, per falsa perizia, un consulente tecnico della Procura e un perito del giudice preliminare, cioè uno dei membri del collegio che, "super partes", avrebbe dovuto evidenziare la sussistenza di eventuali responsabilità da parte dei professionisti indagati, medici e ostetriche del Valduce. Nella querela compaiono i nomi di Andrea Paganelli, ginecologo dell'ospedale Buzzi di Milano, perito del gip, e di Franco Antonio Ragusa, attuale primario del reparto di ginecologia dell'ospedale di Sesto San Giovanni, consulente tecnico del pm.
La materia è delicatissima, oltre che molto tecnica. Ma la sostanza è che, secondo i familiari della signora Montanino (e secondo l'avvocato Marcello Campisani che li assiste), i due medici ebbero modo di lavorare insieme, in passato, al Buzzi: è una circostanza non secondaria, che potrebbe aver reso in qualche modo meno serena l'analisi svolta da Paganelli sul lavoro del collega Ragusa.

e.frigerio

© riproduzione riservata