Giovedì 02 Dicembre 2010

Canturina bis, dubbi sui fondi
Si temono i tagli della Regione

CANTU' Canturina bis un po' più vicina a diventare realtà, sulla carta. Ma se la città è pronta a veder partire il cantiere per i lavori, attesi da anni, aleggia la pesante incognita dei fondi per realizzarla. E le speranze, oggi, sono appese alle decisioni che la Regione prenderà nel prossimo futuro. Una realizzazione, quella della tangenziale sud, invocata da tutte le parti politiche, la risposta al primo tra i problemi con i quali la città si confronta ogni giorno, il traffico che la attraversa. E l'altra sera, in consiglio comunale, s'è adottata una variante al piano regolatore necessaria proprio per poter dare un'accelerata alla stesura del secondo lotto del progetto, come ha sottolineato l'assessore all'urbanistica Alessandra Tabacco. Pure eccessiva l'accelerata sull'iter, secondo l'opposizione, Partito democratico in testa, che riteneva necessario un approfondimento del progetto stesso e del tracciato, persino cambiato rispetto alla cartografia fornita ai consiglieri chiamati ad approvare la modifica. Ma che alla fine hanno votato a favore – astenuto il gruppo di Lavori i Corso - proprio in virtù dell'importanza di questa infrastruttura per il Canturino. Variante proposta in virtù del protocollo d'intesa tra la Provincia di Como e i Comuni di Cantù e Cucciago e che prevede la realizzazione di un tratto di strada che metterà in collegamento la rotatoria all'incrocio tra la provinciale 28 Luisago-Senna-Lipomo e la provinciale 27 Cucciago-Cassina Rizzardi, scorrendo pressoché interamente in territorio canturino. I lavori – che già l'anno scorso si davano per prossimi - vedranno creare un nuovo tronco stradale dalla rotatoria al confine tra i due Comuni fino a quella all'incrocio tra corso Europa e via Giovanni da Cermenate, poco più di un chilometro d'asfalto. Obiettivo per raggiungere il quale è stato necessario, da parte del consiglio, sancire la modifica di destinazione urbanistica di oltre 44 mila metri quadrati di terreno – in diversi lotti – che da zone agricole di salvaguardia o agricole produttive diventeranno “verde di ambientazione stradale”. In tutto un investimento da 4 milioni e 400 mila euro, 2 milioni e 410 mila dei quali dovrebbero arrivare dalla Regione. Ma i tagli che non hanno risparmiato alcun ente pubblico pongono ora dei dubbi: «Lunedì prossimo – spiega l'assessore provinciale ai lavori pubblici Pietro Cinquesanti – incontrerò il sindaco di Cantù Tiziana Sala per fare il punto della situazione. Io mi auguro che nel 2011 si possa aprire questo cantiere come gli altri in programma, ma dobbiamo attendere di conoscere se la Regione, una volta effettuata la verifica delle proprie priorità, manterrà la concessione di questo finanziamento». E in caso contrario, l'attesa per la Canturina bis potrebbe protrarsi ancora a lungo.

r.foglia

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