Venerdì 03 Dicembre 2010

Mariano, per giunta e consiglieri
un aumento dello "stipendio"

MARIANO La giunta decide di aumentare del 10% lo stipendio al sindaco, agli assessori, al presidente dell'assemblea municipale e i gettoni di presenza dei consiglieri comunali per l'anno in corso, ma lo fa senza esplicitare il provvedimento, diventato tra l'altro già operativo con l'assestamento di bilancio approvato l'altra sera in consiglio comunale, tanto che la minoranza non si accorge della novità e adesso si dichiara indignata per «il metodo utilizzato».
Già da gennaio in realtà l'aumento si ridurrà al 3% e che la giunta ha deciso – in autonomia e per conto di tutti, consiglieri di minoranza inclusi – anche di rinunciare a 26.800 euro che spetterebbero agli amministratori, tutti, e che invece rimarranno nelle casse comunali. A spiegare quanto sta accadendo è l'assessore al bilancio Marco Anzani: «Nella variazione di bilancio approvata l'altra sera dal consiglio e per la quale ho consegnato opportuna documentazione a tutti i consiglieri – afferma – è chiaramente indicata una maggiore uscita di 13.400 euro, rispetto ai 121 mila euro previsti nel 2010, per gli emolumenti destinati agli amministratori». E questo perché sostanzialmente l'esecutivo marianese ha raccolto l'indicazione arrivata con comunicazione ufficiale da parte della Corte dei Conti in comune «relativa a una delibera del 2006 con la quale l'anno successivo, per effetto della Finanziaria, gli stipendi degli amministratori dovevano essere decurtati del 10%. In realtà il provvedimento valeva solo per quell'anno, mentre Mariano l'ha mantenuto in vigore per il 2008, il 2009 e quest'anno e quindi la Corte dei Conti ha detto che potevamo riassegnare quelle cifre “indebitamente” trattenute agli amministratori». La scelta, però, è stata di un altro tipo: «Visto il periodo di crisi e di difficoltà in cui vertono tutti i comuni, c'è sembrato opportuno rinunciare agli arretrati del 2008 e del 2009 per 26.800 euro. Abbiamo aumentato solo le competenze di quest'anno del 10% perché la Finanziaria per l'anno prossimo imporrà un'ulteriore riduzione del 7%: se non avessimo proceduto in questo modo, la decurtazione sarebbe stata pari al 17% ».

r.foglia

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