Domenica 05 Dicembre 2010

E' scattata la corsa al regalo
Ma il budget è diminuito

COMO - Neanche un mese di tempo per riuscire a fare tutti i regali. È partita la corsa, nel primo week end di dicembre con i negozi aperti anche alla domenica. I clienti vanno a ondate. Al mattino affollatissimo il mercato, le bancarelle in piazza san Fedele, i negozi sotto ai portici Plinio e quelli intorno a via Luini e via Boldoni. Nel pomeriggio via Vittorio Emanuele è strapiena di gente che guarda o compra. Piazza Volta e piazza Mazzini sono un andirivieni continuo. Escono pieni di sacchettini da Limoni, Intimissimi, Kiko, dalle profumerie e dai negozi di bigiotteria del centro. La giornata promette bene dal mattino quando il sole è alto nel cielo e la nebbia del giorno prima se ne è andata. Ci sono anche i turisti che provano i colbacchi di pelliccia alle bancarelle in san Fedele e commentano guardandosi allo specchio. Le librerie sono affollate. Dai Butti, dai Tessabit, dagli Agiemme tutte le commesse sono impegnate. Tutti i negozi di scarpe sono pieni da Tt bagatt a tutto a 29 euro, dal calzaturificio di via Luini a quelli sotto i portici a lago. Scarpe e stivali riescono sempre a farsi comprare, questa è una certezza anche lontano da Natale. Ora, invece, impazzano le pantofole di piumino o anche con il pelo all'interno. Per i giovani sono quelle di Scout con cuori e stelle, per gli altri tutti i modelli nei colori neutri. Alcune commesse non hanno neppure il tempo di confermare che gli affari stanno andando bene, parlano le persone all'interno, come nei negozi di via Boldoni. Strapieni tutti i negozi con i marchi dei ragazzini come Foot Looker. La sensazione è che l'economia stia girando. E Giansilvio Primavesi, presidente di Confcommercio, cinque negozi tra cui Marella, Gilardoni e Penny Black, conferma: «La gente è in giro e guarda tanto per cercare i regali di Natale. Su quanto spenda è da vedere. Il potere d'acquisto di sicuro si è affievolito e anche noi abbiamo dovuto trovare prodotti a prezzi più bassi. Per capirci, da Gilardoni, dieci anni fa, trovavi solo scarpe che costavano, facendo il calcolo su adesso, solo 300 euro. Ora, già dalla scorsa estate, abbiamo cercato anche prodotti di qualità. ma anche a prezzi accessibili». Una tendenza indicata anche da Andrea Monti di Agiemme,da Borsalino, dagli Agrati di Tessabit. Sono sbucati piccoli prezzi (occhiali a 30 euro) a Emporio Armani. Perfino Dolce e Gabbana, a Milano, ospitano nelle loro vetrine marchi di giovani stilisti diversi. Una svolta epocale. «Ormai non è una sorpresa vedere la signora con il capo della boutique che compra qualcosa al mercato - conferma Primavesi -. Non c'è più il cliente fidelizzato, la gente compra dove vede ciò che gli piace. Vediamo anche noi. Magari dicono:bello bello, mi piace, ma è il primo negozio prima vediamo gli altri semmai ritorniamo. Ecco, da questo punto di vista il cliente è diventato più esigente. Vuole guardare e studiare a lungo prima di comprare». Primavesi dice che i grandi acquisti sono stati fatti giù a settembre:«Chi deve regalarsi il cappotto o il piumino non aspetta a Natale. A Natale si fanno i regali ai parenti più alla lontana agli amici o ai figli degli amici. E infatti dicono sempre: non voglio spendere un capitalae ma voglio qualcosa di bello». Ecco, questo Natale la tendenza è questa. Qualcosa di bello che non costi troppo.
Anna Savini

a.savini

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