Martedì 04 Gennaio 2011

Gli amici ricordano Claudia:
"Era una ragazza in gamba"

ERBA Vicino alla cassa dove lavorava è aperto il giornale che riporta la sua foto. Tutti, i clienti abituali del grande ortofrutta e i colleghi, la vogliono ricordare con un sorriso. Ma nessuno del negozio “A tutta frutta” di viale Prealpi, riesce ancora a credere che la loro giovane collega, Claudia Florentina Alexandresku SIA morta tragicamente nell'incidente stradale avvenuto la notte di capodanno nel centro di Merate, dove abitava. Alla guida di quell'auto c'era il fidanzato Iulian Valeriu Nisulesco, di 27 anni, che ha riportato solo una contusione al torace e alle costole, ma è stato trovato positivo al test alcolemico ed è stato quindi arrestato.
«Un destino terribile – commenta Pierluigi Rondalli, compagno di lavoro – Claudia era con noi da quando abbiamo aperto il punto vendita ad Erba. Una ragazza in gamba, simpatica e riservata nello stesso tempo. Aveva già una buona esperienza in questo campo lavorativo, perché negli anni precedenti aveva lavorato in un altro punto vendita nell'hinterland milanese, dipendente come questo dai mercati generali di Milano. Quando ha saputo che si apriva a Erba si è resa disponibile, perché la distanza è più o meno la stessa. Io sono stato avvisato la mattina stessa di sabato dal nostro titolare e sono rimasto ovviamente sconcertato. Pensare che ci eravamo salutati solo due ore prima e nel farle gli auguri di buon anno mi aveva detto che non sarebbe uscita. Invece, poi…».
«Avevamo riso e scherzato per tutta la giornata di venerdì – ricorda Jessica Barbagallo, la compagna di Claudia alle casse – sono stata avvisata anch'io la mattina di sabato e sono corsa ad acquistare il giornale. Solo lì mi sono davvero resa conto. Era una ragazza che sognava tutte le cose che sognano i giovani. Io la ricordo con un sorriso perché, per esempio adorava gli oggetti firmati Hello Kitty, le piaceva la musica ed era molto affezionata al suo cagnolino. Mi piaceva il suo modo di rispondere al telefono, quando invece del nostro “pronto” usava “hallo” e per me era una piccola novità».
Anche i colleghi di lavoro vorrebbero presenziare alla cerimonia funebre. Ma i funerali si svolgeranno in Romania e l'ultimo saluto a Claudia lo potranno dare solo alla camera ardente di Merate.
Le circostanze del tragico incidente fanno ancor più scuotere la testa a chi oggi, da collega di lavoro commenta la notizia.
«Siamo tutti scioccati - dice Antonino Capua, un altro dipendente del negozio - il fatto che la macchina fosse un modello vecchio, che non possedesse l'airbag nel posto occupato da Claudia e che per di più fosse guidata da una persona ubriaca, rende la cosa ancora più allarmante. Claudia era davvero un ragazza a posto, molto responsabile. Era brava nel suo lavoro e so che le piaceva questo mestiere. Era davvero una ragazza con la testa sulle spalle. Era arrivata in Italia da circa quattro anni e si voleva costruire qui un futuro. Noi, scherzando, la chiamavamo “Biondina”. Il clima fra tutti noi era sempre rilassato. Insomma si lavorava bene e Claudia mancherà a tutti noi. Che se ne sia andata in questo modo appare ancora più insensato»

f.angelini

© riproduzione riservata