Mercoledì 12 Gennaio 2011

Albate ha dato l'addio a Sonia
Mamma coraggio di Yen e Sang

COMO - «Sposa affettuosa e mamma speciale di due adorabili bambini». Il marito, Stefano Colombo, ha voluto ricordarla così, con poche e commosse parole apparse sui necrologi. Oggi è stato il giorno dell'addio a Sonia Suraci, 43enne di Camerlata vinta lunedì mattina da un male incurabile nella sua casa di via Turati. In prima fila, nella chiesa parrocchiale di Sant'Antonino, c'erano proprio il marito, la figlia Yen (9 anni) e il piccolo Sang, di appena 4 anni. La tragedia della famiglia Colombo - i due bimbi sono nati in Vietnam e adottati in tenerissima età - ha commosso l'intera comunità di Albate, che si è stretta con affetto a Stefano, Yen e Sang, che frequentano le elementari di piazza IV Novembre e la materna di via Balbiani. Nella chiesa gremita spiccava la presenza al gran completo dei bimbi della quarta elementare di Albate, accompagnati dalla maestra Nicoletta, ma c'era tanta altra gente: la mamma Mariateresa, i suoceri Rina e Umberto, parenti, amici, colleghi, tante mamme e papà dei compagni di Yen e Sang, insegnanti, parrocchiani, il coro della famiglia Sala.L'intera comunità, insomma, che in questi anni ha avuto il privilegio di conoscere Sonia e ne ha apprezzato la lunga, coraggiosa e putroppo inutile lotta, condotta per amore dei figli che tanto fortemente aveva voluto con Stefano. Tra i numerosi messaggi di affetto e cordoglio i più belli, forse, sono arrivati proprio dalla maestra Betty e dai compagni d'asilo diSang («siamo certi che mamma Sonia continuerà ad accompagnarvi e guidarvi con tanto amore dal cielo») e da quelli di Yan («le persone amate rimangono per sempre, poiché lasciano le loro tracce nei nostri cuori»). Al termine della cerimonia, in una rara giornata di sole, Sonia è stata tumulata al cimitero di Camerlata. Vicino a casa e agli adorati Yen e Sang. Che ora - con l'aiuto di papà, dei nonni e delle tante persone che hanno dimostrato di amarli - sono chiamati ad affrontare una nuova sfida. La più difficile.

p.berra

© riproduzione riservata