Sabato 22 Gennaio 2011

Marianese arrestato a Verano
per un'estorsione da 30 mila euro

MARIANO Nei guai per estorsione: così un marianese di 41 anni, assieme a un complice, è finito in manette.
L'ennesima tranche richiesta in un locale di Verano è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso e ha dato la forza a un imprenditore besanese di denunciare tutto: trentamila euro “spillati”in quattro mesi, altrimenti gli avrebbero fatto saltare l'attività. Si è concluso con un duplice arresto eseguito dai carabinieri del nucleo operativo e radiomobile di Seregno l'incubo vissuto dal titolare di una società a conduzione familiare che si occupa della gestione di giochi elettronici e slot machine con sede a Besana Brianza. In manette sono finiti un trentacinquenne di Desio, un uomo di 41 anni, con casa a Mariano Comense, e un terzo componente della banda, deceduto prima di essere raggiunto dall'ordinanza di custodia cautelare in carcere. I reati a loro imputati sono estorsione in concorso continuata e spaccio di sostanze stupefacenti anche in questo caso continuata e in concorso. I tre, alla fine rimasti in due, avrebbero avvicinato l'imprenditore besanese a Carate, Giussano e Verano nei bar che riforniva con macchinette videopoker, chiedendogli a più riprese denaro contante, altrimenti lo avrebbero rovinato distruggendo la sua attività, al contrario se avesse continuato a pagare restando in silenzio, si sarebbe assicurato una fedele protezione. Il besanese all'inizio acconsente, ha paura e da maggio inizia a pagare. Passa un mese, ne trascorrono due, tre, si arriva ad agosto e a conti fatti sono ben trentamila gli euro prelevati dal conto corrente e girati ai tre furfanti. “Strozzato” dalle richieste, alla fine la vittima non ce la fa più e racconta tutto ai carabinieri. Delle indagini se ne occupano i militari del nucleo operativo e radiomobile di Seregno, che portano all'arresto dei due, non solo scoprono che la coppia riforniva di droga e eroina clienti brianzoli.

r.foglia

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