Domenica 30 Gennaio 2011

Cantù, la crisi del commercio
fa chiudere i negozi in Pianella

CANTU' Sindrome da sabato pomeriggio, dicono i commercianti superstiti. Quando i clienti si dirigono nei centri commerciali, e allora è meglio chiudere il negozio, perché entrerebbero in pochi. Succede in Largo Adua, in arte Pianella. Negli anni che furono, piccola perla di negozi in centro città. Oggi, terra piuttosto desolata. Con saracinesche chiuse, sia occasionalmente che a tempo indeterminato. Bar con il cartello «vendesi» sulla vetrina. Effetti a cascata per il passaggio quasi azzerato dalla nuova piazza Garibaldi, la tesi di qualcuno, arrivato da pochi mesi eppure già pronto ad andarsene.
Impossibile, specie al sabato, non notare la serrata di negozi. Ma, in alcuni casi, è il motivo a lasciare abbastanza di stucco. «Qui, al sabato pomeriggio, alcuni negozi decidono di chiudere – spiega un negoziante – è così per l'agenzia di viaggi, ad esempio, e per il negozio di telefonia. Capisco la decisione: al sabato pomeriggio vanno tutti al chiuso dei centri commerciali, e in questa zona non c'è in giro nessuno. In più, il sabato è un giorno in cui sono chiuse le agenzie immobiliari. Quindi, restiamo in tre o quattro». Il fenomeno, tuttavia, è ancora più preoccupante se visto in formato panoramico. «In genere i negozi stanno chiudendo uno dietro l'altro. Ha chiuso l'abbigliamento a gestione cinese. Non c'è più il negozio Vespa. Non ci sono parcheggi, non c'è passaggio. Noi restiamo qui, anche per fare un servizio ai pensionati senza auto, con cui lavoriamo. Ma altri, se ne vogliono andare».

r.foglia

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