Mogli e madri, al festival del cinema
un universo da raccontare

Mercoledì all'Astra in programma tre pellicole tre pellicole che ci propongono storie al femminile

Mogli e madri, al festival del cinema un universo da raccontare
Serata indiana, martedì 1 febbraio, all'Astra per Il cinema italiano - 6.
festival a Como, non solo per la visione del suggestivo"I nove semi - L'India di Vandana Shiva" di Maurizio Zaccaro, che ha dialogato con il pubblico, ma anche per la degustazione di una varietà di pietanze d'origine indostana, un'occasione conviviale che testimonia la grande partecipazione ma anche il senso di collettività che, ancora una volta, questa manifestazione è riuscita a creare.
Facciamo nostre le parole del regista Aureliano Amadei, l'altra sera: «Il mio film adesso esce in dvd, da un lato sono contento, ci sono le scene tagliate, c'è il mio commento bilingue, c'è il documentario sulla lavorazione, c'è di tutto di più ma non è come vederlo in sala. Non c'è alta definizione, maxischermo, superaudio che tenga: il bello di un film è poterlo condividere assieme alle altre persone». E la condivisione di oggi sarà multietnica visti i titoli in programma. Al mattino, per gli studenti (ma ricordiamo che la proiezione delle 10 è, comunque, aperta a tutti i tesserati dell'associazione Sguardi) un altro lungometraggio firmato da Zaccaro: "L'articolo due" risale all'ormai lontano 1993 e affrontava, già allora, gli spinosi problemi dell'immigrazione e dell'integrazione. Non ha scelto una storia semplice (la sceneggiatura aveva vinto il Premio Solinas due anni prima): una coppia algerina vive e lavora a Milano e si è integrata abbastanza bene anche se non mancano problemi. Ma lui ha una seconda moglie che ha lasciato in madrepatria che, alla morte del padre di lei, desidera raggiungerlo in un'Italia che, da un lato, riconosce il diritto al ricongiungimento del coniuge, dall'altro non tollera modelli familiari differenti (in contrapposizione, secondo Zaccaro, al secondo articolo della Costituzione, da cui il titolo). Sarà, insomma, un dibattito intenso. Anche il film in programma stasera non ha mancato di suscitare polemiche come accade quando un cineasta decide di accostarsi con sensibilità indipendente ai temi del sacro. Era successo al Pasolini del "Vangelo secondo Matteo", è accaduto anche per "Io sono con te" con cui Guido Chiesa ha voluto raccontare i primi anni della vita di un Gesù che viene educato da Maria, sua madre, andata in sposa a un falegname non più giovane, Giuseppe, che l'accetta anche se è già incinta, un periodo tralasciato dai Vangeli Sinottici in cui il bambino cresce in modo anticonformista, per l'epoca, secondo il volere materno. Anche in questo caso è facile prevedere una discussione intensa con il cineasta.
Per il concorso Rivelazioni, alle 18, "La donna e il drago" di Rodolfo Bisatti. Ancora la storia di una madre: una donna è condannata a scontare sei anni di carcere e non sa a chi affidare la figlia di un anno e mezzo. Una vicenda che si svolge parallelamente a quella di una ragazza costretta dalla famiglia a frequentare sedute di psicoterapia. Sul sito www.dreamersonline.it i video del festival. 

Alessio Brunialti

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