Domenica 13 Febbraio 2011

Da un anno niente soldi
Il Comune risparmia sui disabili

COMO Prima un rinvio di sei mesi, poi una lunghissima attesa per conoscere la graduatoria e ora la beffa nella beffa: chi è stato ammesso non ha ancora ricevuto un solo euro. Senza contare che l'entità del contributo è stata drasticamente ridotta rispetto agli anni scorsi. Parliamo del bando di Palazzo Cernezzi per il cosiddetto “buono sociale”, un aiuto destinato a persone anziane e disabili residenti in città. Categorie fragili, che si trovano alle prese con una situazione divenuta insostenibile, tanto che in Comune fioccano le telefonate di protesta, in particolare all'Ufficio di coordinamento del “piano di zona”. Il bando è stato pubblicato l'anno scorso, a fine giugno, con il termine per la presentazione delle domande fissato al 28 luglio. Peccato che, ad oggi, nessuno dei beneficiari (circa 250 persone in tutto) abbia ottenuto il contributo previsto, pari a 180 euro mensili. Il motivo? «Nessuno ce lo sa spiegare - raccontano i cittadini interessati - né ci vengono fornite informazioni su quanto dovremo aspettare». Qualcosa in più l'ha fatto sapere ieri l'ufficio stampa comunale: «Le procedure di verifica delle richieste si sono concluse solo a metà dicembre e purtroppo è subentrato un disguido amministrativo in ragioneria. Le risorse verranno comunque erogate a breve». Lungaggini e problemi interni, insomma. Fatto sta che anziani e disabili (o loro familiari) non hanno ancora ottenuto l'agognato buono nemmeno per un mese. E chi era già nella graduatoria dell'anno precedente spiega: «Gli ultimi soldi sono arrivati a gennaio 2010». Il padre di una bimba disabile ricostruisce così l'incredibile vicenda: «Il bando 2010 non è stato aperto a gennaio, l'hanno fatto slittare a giugno con pagamenti previsti a partire da settembre. Per la prima parte dell'anno, quindi, abbiamo già dovuto rinunciare al contributo. Per di più, fino ad oggi non abbiamo visto un solo euro. E sono passati sei mesi abbondanti dalla scadenza del bando». Come se non bastasse, il buono sociale vale molto meno rispetto al recente passato: «Negli ultimi tre anni siamo scesi prima da 330 euro mensili a 250 e poi siamo arrivati agli attuali 180 euro al mese. In un momento di crisi, evidentemente, il Comune ha pensato bene di tagliare subito le risorse destinate ad anziani e disabili…». Le lamentele stanno aumentando di giorno in giorno: «Per un pensionato con la minima quei 180 euro sono importantissimi, eppure la situazione non si sblocca. A questo punto devono darci gli arretrati del 2010, fino a dicembre. E poi il contributo mensile fino a luglio 2011, come previsto dal bando. Per il momento siamo ancora a bocca asciutta. Non è questo il modo di aiutare chi si trova in difficoltà».
Michele Sada

a.savini

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