Domenica 13 Febbraio 2011

Racconta il tuo paese in un video
Così «Ciakkare» ricorda il 150°

«Ciakkare» è  tornato. Gli obiettivi della terza edizione del concorso li ha ben sintetizzati la vice dirigente dell'Ufficio scolastico territoriale, Rossella Siporso, nella lettera con cui ha trasmesso il bando alle scuole superiori di Como e provincia: «Stimolare negli studenti atteggiamenti di protagonismo positivo e favorire l'uso intelligente e creativo del videotelefono attraverso la realizzazione di brevi cortometraggi sui temi dell'affettività, della solidarietà e del rapporto con il proprio territorio».
Quest'anno l'ex provveditorato di Como, che organizza il premio in collaborazione con «La Provincia», la Consulta provinciale degli studenti, Cantiani Marketing & Comunicazione e del Comune di Como, ha esteso l'invito anche agli uffici scolastici delle altre regioni: la principale novità, infatti, è una sezione speciale aperta agli studenti di tutta Italia, in occasione del 150° dell'Unità nazionale. Si intitola «Racconta il tuo paese» e suggerisce un tema che ciascuno studente può declinare secondo la propria esperienza e sensibilità: nelle scuole dove il concorso è già stato presentato, ad esempio, un ragazzo si è riproposto di prendere il treno e attraversare tutta l'Italia, mentre altri vorrebbero concentrarsi su aspetti caratteristici del luogo dove vivono.
Le altre due tematiche suggerite agli studenti sono: «Una storia importante», ovvero «un fatto, un evento, una persona, un sentimento che per te hanno un significato particolare» e «Videosolidali, no Videobulli!», un modo per dire «no alla violenza, usando il cellulare per documentare gesti positivi, verso gli altri o verso l'ambiente». Il bando completo - sintetizzato nel grafico qui sopra - si può scaricare dl sito de «La Provincia», autentico punto di riferimento di questo concorso, visto che i video verranno votati online da tutti gli utenti.
Il risultato delle due precedenti edizioni dimostra che i cosiddetti "videobulli" rappresentano davvero una sparuta minoranza tra i giovani d'oggi, mentre i più, quando viene data loro la possibilità, sanno esprimersi in modo creativo ed intelligente. Non per niente, nella comunicazione inviata ai presidi, l'Ufficio scolastico territoriale li sollecita a «valorizzare e sostenere» un'iniziativa che ritiene di indubbia «valenza educativa».
Pietro Berra
p.berra@laprovincia.it

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