Mercoledì 23 Febbraio 2011

«Volta e Caio Plinio ti rifiutano
se non versi la tassa volontaria»

COMO Sia al liceo classico Volta che all'istituto Caio Plinio alcuni genitori si sono visti rifiutare l'iscrizione a scuola per i propri figli in quanto non avevano intenzione di pagare il contributo richiesto dall'istituto, che dovrebbe essere volontario. Un contributo che, al Volta, è pari a 150 euro. A raccontarlo è Adria Bartolich, segretario provinciale Cisl Scuola, anche se la preside del liceo Volta smentisce. «È illegale rifiutare l'iscrizione di alcuni ragazzi a causa di un contributo che è assolutamente volontario - ha detto la Bartolich -  E correttezza vuole che si dica che è volontario. Purtroppo è successo in due istituti comaschi: il Volta e il Caio Plinio. Sono quote da 70 euro in su e non è poca cosa in tempo di crisi. Rifiutare l'iscrizione è fuorilegge. Va bene chiedere soldi, contributi se ne c'è bisogno, ma almeno non si faccia opera di vessazione sui genitori. Non è una tassa, va chiarito e come tale non può essere obbligatorio».
La preside del liceo Volta, Luciana Telluri, respinge però l'accusa: «Non è assolutamente vero. Noi non abbiamo rifiutato a nessuno l'iscrizione. È una cosa pazzesca che vengano dette queste cose. È vero che ci sono alcuni genitori che non hanno ancora pagato il contributo, ma  confido nella sensibilità di queste persone. Il contributo è richiesto per migliorare l'offerta formativa e tecnologica della scuola. Certo chi non paga non riceverà alcune cose come l'assicurazione. L'istruzione la paga lo Stato ma il di più no».

p.moretti

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