Venerdì 11 Marzo 2011

Valsecchi e' promosso
Test driver della Lotus

<+G_DATA>COMO <+G_TONDO>Promosso! Alle 16.50 di ieri, il Team Lotus di Formula 1 ha diramato un comunicato che sa tanto di promozione sul campo, per Davide Valsecchi. «Inserito - come si legge - ufficialmente come test driver della squadra», recita il comunicato. Non cambiano (per ora) gli impegni del 24enne erbese: prove del venerdì in Australia e Malesia. Cambia, però, il significato: Valsecchi è un uomo Lotus,. parteciperà alle riunioni tecniche, sarà parte integrante della squadra. ll tutto, dopo i test brillanti di Barcellona. Dove, con il tempo di 1'25"406, ha stupito gli uomini della squadra inglese. Vale la pena tornare su quel test. Visto che i piloti titolari non hanno fatto molto meglio. Trulli si è fermato a 1'26", Kovalainen ha fatto 1'23"6, ma al terzo giorno e con pista dunque più performante. Valsecchi è tornato in Italia, e ieri ha partecipato alla festa della Scuderia del Lario. Prima, però, ha raccontato le sue emozioni.
«Sono andato forte - si lascia andare quasi fosse una pudica confessione -. E quasi non so come ho fatto...», sorride umile. «Sono state quattro ore emozionanti. A cominciare dallo spavento iniziale: quando ho visto che pioveva al mattino, e mi sono detto: ecco, addio test!».
Invece...
«Invece la pista si è asciugata. All'inizio non mi trovavo bene. Ma soprattutto, la cosa più difficile, era entrare nell'ingranaggio del team. Sei lì a fare prove, secondo un strategia ben precisa, che tu non conosci a fondo». Dettagli. «All'inizio mi hanno fatto uscire con tanta benzina a bordo. La macchina era difficile da guidare. Poi il sedile è diventato bollente per colpa di sfoghi d'aria del radiatore e ho dovuto tornare ai box».
- Cosa ti passava per la testa?
«Passava il tempo e non sapevo, in condizioni tecniche più favorevoli, se sarei riuscito ad abbassare i tempi. Un po' di tensione c'era. Alla fine, quando mi hanno tolto benzina e messo le gomme più morbide, mi sembrava subito di volare. Mi sono trovato immediatamente a mio agio, mi sembrava di esserci nato, su quella vettura. Nel giro che ho fatto il tempo, ho buttato via qualche decimo nelle prime tre curve, per prudenza. Il giro dopo, il rendimento delle gomme è calato».
- Difficoltà?
«La testa. Le cose succedono velocemente, troppo. Non puoi distrarti un attimo, per parlare alla radio o regolare una manettina sul volante, che già sei alla curva dopo. Mentalmente è dura»:
- Sei andato più forte di Trulli...
«Non bisogna guardare i tempi in questa ottica. L'altra volta, la pista era più lenta; stavolta Jarno ha avuto dei guai. Quello che conta, è che ero in linea con i tempi che si aspettava il team nelle condizioni in cui provavo».
- Ora puoi sognare?
«Non voglio. Tra una settimana corro in Gp2 a Imola e mi devo scordare la F.1. Poi volerò in Australia per le prove del venerdì. Dovrò essere sempre pronto ed essere bravo a resettare tutto a seconda dell'impegno. Ma è stata una esperienza bellissima».
- Credi di averli sorpresi?
«Il team ha una mole di prove molto grande da fare, non è focalizzato sulle prestazioni velocistiche di un tester. Ma la sera del terzo giorno, un ingegnere mi ha detto: "Ehi Davide, l'altro ieri hai fatto proprio un buon tempo".». Non male, Davide. Non male.

n.nenci

© riproduzione riservata

Tags