Martedì 15 Marzo 2011

Cantù, la Lega snobba la festa
L'assessore Pdl paga i tricolori

CANTU' Il bandierone da 130 metri che il Comitato 17 marzo vuole srotolare giù dal campanile di San Paolo e quelle di cartone che il Pdl canturino inviterà i cittadini a firmare, perché restino come ricordo di questa celebrazione. E poi quelle che l'assessore alla Sicurezza Andrea Lapenna ha acquistato di tasca propria e sta distribuendo perché vengano appese alle finestre. A Cantù, in vista della festa del 17 marzo, fiorisce il tricolore. Annaffiato da buone dosi di polemiche nei confronti dell'amministrazione guidata dalla leghista Tiziana Sala, in verità. Tanto più che nei piccoli Comuni vicini, Carimate per fare un esempio, era arrivato già da un po'. In città, invece, l'afflato patriottico c'ha messo tempo a carburare, ma, di fronte a un calendario di manifestazioni ufficiali ritenuto unanimemente non all'altezza della seconda città del Comasco, alla fine è scoppiato. Ed è trasversale. Si è infatti costituito il Comitato 17 marzo, nato dall'iniziativa di associazioni culturali e sociali, oltre che da singoli cittadini di Cantù, compresi quattro ex sindaci e il prevosto emerito monsignor Lino Cerutti, che proporrà la manifestazione 150 in piazza. E ha aderito la politica, non solo il centrosinistra e Lavori in corso ma anche lo stesso Pdl. Comitato che promette di tingere di bianco, rosso e verde il campanile di San Paolo con un drappo di 130 metri. Lunedì invece l'assessore Andrea Lapenna ha preso a distribuire a Vighizzolo le bandiere acquistate propria sponte perché ornino le abitazioni. E quelle più piccole le darà ai bambini mercoledì al mercato. Un messaggio forte al sindaco Sala. «Il mio obiettivo – giura – non è andare contro il sindaco, ma festeggiare l'Unità d'Italia».

m.butti

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