Domenica 03 Aprile 2011

Termometri in alto fino a 27 gradi
Il caldo anomalo riempie la città

COMO «Vai dove vuoi, basta che andiamo all'ombra. Fa un caldo che si muore». Scambio di battute tra ragazzi a passeggio in piazza duomo. Perché di colpo, le scarpe ai piedi sono diventate pesantissime e le calze insopportabili. Non faceva solo cald, come annunciato dai meteorologi, c'era pure quel caldo afoso tipico dell'estate. Il risultato è stato che le strade si sono riempite di moto e i prati di gente. Termometro tra i 20 e 24 gradi, con picchi di 27 al sole. Città piena di turisti e visitatori con negozi (tanti ma non tutti) e supermercati (tutti) aperti. Villa Olmo e viale Geno erano un brulicare di gente a piedi, in bici, in moto o con i pattini. Una giornata d'estate, se non fosse per le fioriture tipiche della primavera. Gelaterie con gente in coda e vetrine già piene di uova di Pasqua. A tutto questo bel tempo i comaschi non erano più abituati visto che lo scorso anno c'era stata una prevalenza di domeniche con la pioggia. Un caso, hanno spiegato i meteorologi, ma sta di fatto che due domeniche su tre arrivava sempre un bell'acquazzone. Ora invece la tendenza è invertita. Dopo una settimana di caldo più vicino alle temperature di giugno, arriverà la pioggia. I meteorologi la prevedono lunedì. Di sicuro ci sarà un brusco calo delle temperature. Secondo Meteocomo.it infatti «sarà parzialmente soleggiato con debole rischio di qualche temporale isolato passeggero nelle ore centrali della giornata». Martedì «in prevalenza soleggiato». Poi per la restante parte della settimana resterà bel tempo con temperature molto al di sopra delle medie stagionali. A vederla così, quindi, sta andando proprio a rovescio dello scorso anno quando l'inverno non finiva mai e la pioggia funestava ogni week end. Questo innalzamento delle temperature comunque è stremannte. Gli esperti infatti spiegano che il corpo umano è abituato a sopportare sbalzi di 4-5 gradi. Oltre non ce la fa. E qui si tratta di un innalzamento delle temperature di 7-8 gradi. Un passaggio dalla calze ai piedi nudi. E dai cappotti alle magliette con le maniche corte. Sommato all'ora legale, alle allergie, alla sindrome da primavera, è un po' troppo da metabolizzare.

a.savini

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