Martedì 05 Aprile 2011

Cantù, cadde dalla barella e morì
Scagionati i tre medici

CANTU' Il tribunale di Como ha archiviato la posizione dei tre medici finiti sul registro degli indagati della Procura dopo la morte dell'imprenditore canturino Renato Montorfano, 81 anni, deceduto al Sant'Anna nell'ottobre del 2008 dopo una caduta dalla barella su cui aspettava di essere sottoposto ad alcuni accertamenti diagnostici. I tre professionisti (un radiologo, un medico di pronto soccorso e un nefrologo, assistiti dagli avvocati Claudio Bocchietti, Renato Papa e Mario Venco) sono stati scagionati dall'accusa di avere messo in atto comportamenti negligenti od omissivi tali da provocare, sia pure indirettamente, la morte del povero Montorfano. Ne risponderanno soltanto i due infermieri per così dire "addetti" alla barella, coloro che si trovavano con il paziente quando questi si ferì cadendo, il 19 settembre. La morte di Montorfano suscitò, all'epoca, grande commozione in tutta Cantù, dove l'imprenditore era conosciutissimo: la prima ipotesi della Procura prevedeva il coinvolgimento diretto dei tre medici, sulla base di una consulenza tecnica che ipotizzava concrete responsabilità da parte di ciascuno di essi. Nel corso dell'indagine, la procura ha ritenuto di non poter più sostenere l'accusa, fino ad arrivare alla richiesta di archiviazione, opposta dai familiari dell'imprenditore, difesi dall'avvocato Fabrizio Natalizi. Il gup Luciano Storaci, ha sciolto la riserva: saranno processati soltanto i due infermieri che non seppero evitare l'incidente con la barella.

r.foglia

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