Domenica 10 Aprile 2011

Da un'anziana per derubarla
Donna arrestata, il complice fugge

COMO Una donna di 51 anni residente in provincia di Torino è stata arrestata l'altra mattina dalle volanti della polizia in viale Lecco, dopo essersi introdotta nella casa di una anziana signora di 92 anni, con l'intenzione di derubarla. Era in compagnia di una seconda persona, un giovanotto sui trent'anni, che è riuscito a dileguarsi. L'arresto - una rarità, in un periodo in cui furti di questo tipo, commessi a danno di persone anziane sole, si ripetono con allarmante frequenza - si deve alla prontezza di Franco Martinelli, proprietario dello storico negozio di biciclette al civico 95. La donna vittima del tentato furto, che occupa l'appartamento sopra l'officina, è sua madre: «L'ho sentita gridare al ladro - racconta lui - mi sono precipitato in cortile e mi sono trovato davanti a quei due che cercavano di allontanarsi».
In manette è finita Ottavia Laforet, 51 anni, che risulta risiedere a San Carlo Canavese, in provincia di Torino. Ieri mattina è stata condannata a sei mesi di carcere, che sconterà agli arresti domiciliari, mentre del suo complice si sono momentaneamente perse le tracce. Martinelli, del resto, era da solo: «Sono riuscito a trattenere soltanto lei. Quel ragazzotto mi ha chiesto di lasciarla andare, dicendo che non avevano fatto niente, poi è fuggito prima che arrivasse la polizia». Lo ha immortalato la telecamera di sicurezza all'esterno del panificio accanto, ma non risulta che sia stato ancora identificato con certezza. L'episodio risale alle 10.45 circa: la signora Martinelli è in camera da letto, quando all'improvviso si trova di fronte la Laforet. È vestita di scuro in modo dignitoso, ha l'aria insospettabile, il volto sorridente:la tranquillizza, dicendo di essere lì soltanto per avere qualche informazione sull'appartamento del piano superiore, vorrebbe poter parlare con il proprietario per affittarlo o, addirittura, per poterlo acquistare. La signora Martinelli, inizialmente, non sospetta nulla, anzi: si alza e cerca la sua piccola agenda, su cui meticolosamente annota tutti i numeri telefonici. Ma mentre cerca quello del proprietario del piano di sopra si avvede della presenza di una seconda figura, quella del giovanotto che dietro le spalle della donna si intrufola in camera da letto. È allora che la vittima capisce e inizia a urlare, attirando l'attenzione del figlio. Idue si allontanano velocemente, senza avere fatto in tempo a rubare nulla, ma in fondo alle scale vengono bloccati. Martinelli chiede aiuto ai vicini, che inizialmente non capiscono neppure cosa sta accadendo. Poi, per fortuna, arrivano le volanti, anche se il giovanotto si è già dileguato. «La mamma sta bene - racconta ancora il signor Franco - anche se si è molto spaventata. Alla fine si è concluso tutto per il meglio». L'allerta rimane altissima in tutta la città. Solite raccomandazioni: non aprire la porta a nessuno.
St. F.

a.savini

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