Mercoledì 27 Aprile 2011

Mariano, Brenna e le fatture false
"Mcs, pronto a farmi da parte"

MARIANO «Lo giuro sulla mia famiglia: con questa storia non c'entro nulla. Credo nella giustizia e quindi sono convinto e sicuro che presto questa brutta storia sarà chiarita dai giudici che devono avere la possibilità di indagare a fondo per accertare la verità». Parola di Franco Brenna, il commercialista marianese – e presidente della società Mariano Comense Servizi, interamente partecipata dall'amministrazione comunale - coinvolto, insieme ad altri due colleghi lariani, nell'inchiesta condotta dagli uomini del nucleo di polizia tributaria di Como sul fallimento della società Premium sas di Lasnigo, azienda specializzata nella produzione industriale di dolci, avvenuto quattro anni fa. L'indagine ha portato la Procura della Repubblica di Como a richiedere il rinvio a giudizio del professionista 44enne con studio in corso Brianza e lo stesso tipo di provvedimento ha colpito anche il titolare della società Premium, Dario Rossi, e i commercialisti Antonio Prandin di Cavallasca, allora presidente del collegio sindacale dell'azienda e di Fabio Maria Palmieri di Albavilla (socio di studio del sindaco di Como, Stefano Bruni). L'accusa è quella di dichiarazione fraudolenta mediante fatture per operazioni inesistenti, bancarotta fraudolenta e ricorso abusivo al credito: in particolare 90 milioni di euro circa di fatture per operazioni inesistenti messe a bilancio per «evadere le imposte sui redditi» e quasi 80 milioni di fatture false emesse «per consentire a terzi l'evasione delle imposte».
I fatti contestati - bancarotta a parte - si riferiscono agli anni tra il 2002 e il 2004 quando, secondo gli accertamenti, la Premium avrebbe utilizzato ed emesso un numero impressionante di fatture false.
La notizia del rinvio a giudizio è arrivata come un fulmine a ciel sereno: Brenna, in vacanza in Toscana con la famiglia quando ne è venuto a conoscenza, e per di più la doccia fredda è arrivata a distanza di poche ore dall'appuntamento in programma giovedì alle 12 con il rinnovo delle cariche del consiglio di amministrazione della Mcs di cui è presidente dal 2006 (Brenna in seno alla società è espressione del Pdl). E proprio su questo aspetto si sta infiammando il dibattito politico, con il centrosinistra – Pd e Progetto Mariano Brianza – che chiedono al sindaco Alessandro Turati di non riconfermare Brenna, mentre la Democrazia Cristiana e il Popolo delle Libertà optano per un atteggiamento più garantista e infine la Lega Nord non commenta. Sul punto Brenna non ha incertezze: «Sono a disposizione del sindaco – dichiara -: se Turati pensa che questa vicenda possa essere causare difficoltà, sono pronto a fare un passo indietro. Vado orgoglioso del lavoro fatto in Mcs, ma anche sotto questo aspetto sono pronto ad accogliere con serenità qualsiasi decisione».

r.foglia

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